Lutto
La prima volta di Alban nella “sua” Pistoia
Da profugo in fuga dall’Albania a cantante di fama internazionale. «Mai straniero in questa città»
PISTOIA. È arrivato a Pistoia nel '97 per sfuggire ad uno dei periodi più bui nella storia dell'Albania, ed oggi è un cantante internazionale. Aveva 15 anni e i suoi genitori non sapevano nemmeno che fine avesse fatto. Ma, a volte, i sogni si realizzano. Oggi, Alban Skenderaj, ha 34 anni e gira il mondo con la sua musica.
Non solo: ha una compagna da 10 anni e una bimba di nemmeno un anno. Milano, Parma, Roma, e poi Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera e anche Stati Uniti. Ma una parte del suo cuore è rimasto qui, a Pistoia, dove vivono i suoi genitori e i suoi fratelli.
Questa sera Alban si esibirà per la prima volta nella città che tanto gli ha offerto, con uno spettacolo per ricordare l'indipendenza dell'Albania che ha già fatto il tutto esaurito. Forse, qui a Pistoia, Alban ha ritrovato un po' della sua Valona, la città da cui proviene, a sud dell'Albania.
«La mia è una storia come tante - le prime parole che dice Alban- come quella di tante persone che nel loro piccolo hanno trovato la propria fortuna. Non mi sento diverso dagli altri. Sono felicissimo ed emozionato di esibirmi qui domani, al teatro Manzoni - dice - sono immensamente grato all’Italia e a Pistoia anche se, alla fine, la più grande opportunità della mia vita me l'ha data il mio Paese».
Dopo i rischi del viaggio e la vita per un mese in un campo profughi a Forlì, Alban arriva a Pistoia e, tra un lavoretto e l'altro, coltiva la sua passione per la musica. Frequenta un centro di accoglienza, impara l'italiano.
«È stato un periodo positivo per me, non mi sono mai sentito uno straniero in questa città. I miei fratelli mi regalarono una chitarra e presi delle lezioni di musica. Ho conosciuto Sandro, un maestro di canto che ha visto del talento in me. Vorrei tanto poterlo rivedere e ringraziare».
Alban inizia a cantare a livello locale, nei pub, nei locali in provincia. Poi, un giorno, Sandro lo accompagna all'Art Studio a Firenze, dove Alban presenta dei brani scritti intermanete da lui, musica e testi.
«E da lì è partito tutto - continua - Mio padre, a mia insaputa, presentò un paio di brani in Albania, ad un festival molto famoso. All'inizio non avevo voglia di cantare nel mio Paese, l'ho fatto per accontentare la mia famiglia. Ho partecipato ad un concorso in Albania con altri 150 cantautori e sono arrivato primo. Era il 2004. In 3-4 mesi la mia vita è cambiata completamente».
Alban fa un tour, un paio di video-clip, diventa immagine di Vodafone, incide 4 album e tanti singoli. Per 4 anni è nella giuria di X-Factor e quest'anno sarà a The Voice, sempre in Albania. Ma, quando può, tornare a Pistoia rappresenta una sorta di rifugio per lui. E parla anche di Pistoia Capitale.
«Mi fa un piacere immenso. Ho sempre visto un grande potenziale in questa città, un posto energetico che ha tanto da offrire. È vero, a volte può sembrare una città un po' “stretta”, soprattutto per i giovani. Ma è una città che riflette una serenità continua e una qualità di vita unica. Non c'è solo il lavoro. La vita è fatta di tante cose. A me manca un posto come Pistoia, la città si merita questo riconoscimento. Girando il mondo mi sono accorto di quanto le lamentele facciano parte della natura dell'uomo, che tu viva a Pistoia o che tu viva a Los Angeles. Bisogna vedere il bello di quello che si ha».
Alessandra Tuci
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