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Turismo, Cormio batte cassa con il Governo

Turismo, Cormio batte cassa con il Governo

Il sindaco di San Marcello: bene i soldi agli impianti di risalita, ma ricordo a Lotti che esiste anche la montagna bassa

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SAN MARCELLO. «Mi sono permessa di ricordare al sottosegretario Luca Lotti che esistiamo anche noi». Lo ha detto il sindaco di San Marcello Silvia Maria Cormio, lunedì pomeriggio ad Abetone all'incontro per la firma del protocollo tra Governo e Regioni Toscana ed Emilia, che vede un finanziamento di svariati milioni di euro per il futuro degli impianti di risalita.

I soldi che arriveranno per il sistema neve sono ben visti dai sindaci della montagna pistoiese ma piace ricordare che esiste anche una montagna bassa, con progetti per il turismo verde. «Prima di tutto - dice Cormio -, ha fatto piacere la presenza del sottosegretario Luca Lotti, perché vuol dire che il Governo è interessato alla nostra montagna. Questi fondi sono molto importanti, presumiamo che possano originare una ricaduta generale sull’Appennino pistoiese. Mi piace però vederli - aggiunge - come un primo gradino che porti ad un'attenzione maggiore e complessiva per tutta la montagna, anche quella così detta bassa. Noi abbiamo bisogno di progettualità del turismo verde, di infrastrutture e molto altro. Mi auguro che in futuro vi sia questo interesse maggiore».

Pensiero simile da parte del sindaco di Piteglio Luca Marmo. «Esprimo soddisfazione per questo risultato, e spero che nei prossimi anni ci possa essere anche la possibilità di sviluppare l'integrazione turistica tra bianco e verde. Esistono diversi progetti e sarà nostra cura trovare soluzioni per individuare strumenti finanziari».

Piena soddisfazione da parte del primo cittadino di Cutigliano Tommaso Braccesi. «Ci ho lavorato molto con il sindaco Giampiero Danti. È un risultato che va a premiare la vocazione turistica della montagna inserita in un progetto di sviluppo dell'Appennino Tosco-emiliano. Ci dà l'opportunità per dire che saremo una località appetibile anche a soggetti privati che vogliono investire da noi». Forse più critico il vice presidente dell'Apm Abetone Montagna Pistoiese Giuliano Tonarelli. «Era dal 1959, nell'occasione dell'inaugurazione della funivia Cutiglòiano-Doganaccia, che non si vedeva una mobilitazione così. Grande pubblicità, forse anche con un po' di campagna elettorale. Ho avuto l'impressione che Cutigliano fosse stata messa un po' da parte. Comunque sono finanziamenti ben accetti. Bisogna che parallelamente ci siano contributi per le attività locali e per gli investimenti degli alberghi. Con favolosi impianti di risalita ma niente da offrire il turista va via e non possiamo più puntare sul turismo mordi e fuggi». Piuttosto critico Giorgio Fabbri, consigliere comunale di minoranza ad Abetone. «Ben vengano questi finanziamenti, però spesi in manutenzione delle strade, per la pulitura dei fossi e corsi d'acqua, per la segnaletica stradale per ridarci un Pronto soccorso, per riaprire la piscina a Maresca, per le nostre scuole. E poi se avanza qualche euro, anche a Danti e compagni».

Carlo Bardini

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