Sicurezza
Studenti diventano ambasciatori dell’arte
Coinvolte due classi dell’indirizzo linguistico. Nicole e Costanza: così anche noi scopriamo le bellezze che ci circondano
PISTOIA. Un'immersione nell'arte pistoiese per conoscerla e farla apprezzare ai turisti che verranno. E che saranno condotti per mano da delle guide tutte speciali: gli studenti di due classi della sezione linguistiva dell’istituto tecnico Pacini.
È questo l'obiettivo di "Pistoia è la mia casa-Ambasciatori dell'arte". Realizzato grazie ad una convenzione con la Sovrintendenza Beni Artistici di Pistoia, Comune di Pistoia e Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, il progetto è un'opportunità creata in occasione dell’anno di Pistoia da capitale italiana della cultura, che servirà agli studenti per mettere in pratica la loro conoscenza delle lingue straniere.
«Una grande soddisfazione, dato che è la prima volta a Pistoia che si fa un progetto come questo -spiega Ilaria Baroni, preside del Pacini - la formazione è iniziata i primi di novembre con esperti che accompagnano i ragazzi con lezioni teoriche in lingua italiana a scuola e in loco che poi verranno tradotte in inglese, tedesco, francese e spagnolo con l'aiuto di docenti madrelingua. Previste anche traduzioni in albanese, arabo e cinese. E forse anche in polacco. A fine progetto i ragazzi sosterranno un esame per fregiarsi del ruolo di "Ambasciatori dell'Arte" e accompagneranno per la prima volta i turisti in visita alla capitale italiana della cultura già ad aprile».
I ragazzi avranno una formazione mirata sulla cappella del Tau, l'oratorio San Desiderio, Fortezza Santa Barbara, Museo Civico, Fregio Robbiano, Villa Puccini e Museo della Fondazione Caript. «Abbiamo fatto due incontri per adesso accompagnati da un esperto dell'arte pistoiese che ci ha spiegato come è cambiata la struttura della nostra città nelle varie epoche - raccontano Nicole Speciale e Costanza Strumenti, rispettivamente delle classi 4ª A e 4ª B dell’indirizzo linguistico- è bello pensare che ci porremmo in relazione con il turista che verrà a conoscere Pistoia ed è un modo anche per noi per scoprire i dettagli artistici di una città meravigliosa». L'entusiasmo delle due ragazze lo si legge negli occhi. «Se ci piace la nostra città? Moltissimo. Peccato sia poco valorizzata per le tante bellezze che possiede e che spesso gli stessi cittadini non sanno di avere - continuano - questa sarà un ulteriore spinta per valorizzare i suoi punti di forza. Sarà un'occasione per metterci anche un po' alla prova e cimentarsi nelle lingue che studiamo». Tra le bellezze artistiche di Pistoia Nicole e Costanza dicono di apprezzare particolarmente il Fregio Robbiano, il pulpito del Pisano nella chiesa di Sant'Andrea e la stessa piazza Duomo.
«Gli studenti saranno i veri protagonisti e toccheranno con mano ciò che studiano a livello teorico- afferma Cristina Nardi, insegnante di storia dell'arte e referente del progetto a cui ha dedicato tutta se stessa- non sarà un'attività concorrenziale alle guide turistiche, ma complementare: i ragazzi proporranno un itinerario tra i tanti possibili».
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