Sicurezza
Trenta milioni d'investimenti per la montagna
Abetone, serviranno per gli impianti e i collegamenti ma non solo. L’accordo sottoscritto da governo, Regioni Emilia e Toscana e Comuni
ABETONE. Venti milioni per l’Appennino Tosco-Emiliano dal governo. E altri 10 ce li aggiungerà la Regione Toscana, per un totale di 30. Davvero proficuo l’incontro di ieri pomeriggio all’Abetone, in cui è stato firmato l’accordo accordo di programma tra il governo, le regioni Toscana ed Emilia Romagna e i comuni di Abetone e della montagna. Presenti, il sottosegretario Luca Lotti, i governatori Enrico Rossi e Stefano Bonaccini, l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il sindaco di casa Giampiero Danti, con i colleghi dell'Unione dei Comuni e il presidente della Provincia Rinaldo Vanni. I fondi governativi saranno inseriti nella prossima legge di bilancio: ciò consentirà di mettere in sicurezza gli impianti e di fare nuovi investimenti, tra i quali l’obiettivo principale è il collegamento Doganaccia-Corno alle Scale. «Con il presente protocollo d’intesa – si legge nel documento - la presidenza del Consiglio dei ministri, la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna si impegnano a provvedere a una proficua aggregazione delle proprie risorse finanziarie ai fini della revisione, della sostituzione e dell’ampliamento degli impianti di risalita per garantire livelli indispensabili di sicurezza delle piste nelle località sciistiche della montagna tosco-emiliano romagnola, nonché ai fini della revisione e realizzazione di impianti di innevamento artificiale. Tali interventi sono volti al rilancio delle attività sportive e alla massimizzazione del valore del servizio degli utenti, garantendo l’espressione dell’identità e della funzionalità del sistema e l’utilizzazione delle nuove opportunità della tecnologia».
Nelle premesse del protocollo si fa esplicito riferimento non solo a un «obiettivo della promozione turistica della montagna tosco-emiliana romagnola attraverso l’azione di promozione congiunta, l’attivazione di servizi condivisi di fruizione turistica, e la partecipazione a iniziative finalizzate al rafforzamento dell’offerta turistica» per «una strategica apertura del bacino di utenza anche a livello internazionale»; ma anche a «nuove infrastrutture di collegamento tra i territori regionali, un autentico volano per l’offerta turistica della montagna» e a «infrastrutture per la pratica sciistica». E più avanti: «Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente protocollo d’intesa, la presidenza del Consiglio dei ministri contribuisce con la somma di euro 20.000.000 a valere sul proprio bilancio autonomo, e le Regioni Toscana e Emilia-Romagna contribuiscono con le quote che si impegnano a mettere a disposizione nei bilanci degli esercizi 2017, 2018 e 2019».
Durante l’incontro è poi arrivato l’annuncio del governatore Enrico Rossi: «È una svolta per la montagna. La Regione in questi anni ha dato sempre comunque una mano mettendoci 4 milioni per piste e impianti, però eravamo arrivati a un punto complicato che grazie all'intervento del governo adesso possiamo sbloccare. Questi 20 milioni consentono di disegnare uno scenario per lo sviluppo della montagna pistoiese: ai 20 milioni la Toscana ne aggiungerà altri 10, 5 già stanziati e altri 5 da stanziare nei prossimi 3 anni. Tutte queste risorse permetteranno di potenziare la promozione non solo per il periodo invernale ma anche per quello estivo. Siamo disponibili a metterci subito a lavoro anche per assistere i vari Comuni a sbloccare i finanziamenti».
Grande soddisfazione da parte del sindaco di Abetone Giampiero Danti: «Sono ottime notizie. Una cosa che sottolineo come molto rilevante è che 4 impianti di risalita passeranno al Comune. Quello della Selletta, la seggiovia Villa Imperatore, le sciovie Monte Gomito e la seggiovia delle Regine, che riaprirà. Naturalmente il Comune non gestirà in proprio ma darà in gestione gli impianti, attraverso delle gare pubbliche. Questi finanziamenti serviranno in primo luogo a mettere in sicurezza tecnica ed economica gli impianti. Inoltre sono indispensabili a far vivere la intera nostra montagna. Vorrei ricordare che solo da noi gli impianti sono di proprietà di privati che li hanno realizzati. A questo punto non possiamo che ringraziare Governo e Regione Toscana che hanno ascoltato le nostre richieste». (d.m. – s.r.)
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