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A scuola di teatro per educare i ragazzi
Torna il progetto di formazione rivolto alle medie superiori proposto dall’Associazione pistoiese fra novembre e maggio
PISTOIA. Unire educazione e intrattenimento per imparare a comprendere se stessi e il mondo: è questa la missione di “A scuola di teatro”, il progetto di formazione e orientamento che l'Associazione teatrale pistoiese propone da novembre a maggio alle scuole medie superiori. Giunta alla XIX edizione, l'iniziativa è definita dal presidente Rodolfo Sacchettini come la più importante realizzata dalla società. E i numeri ne confermano le potenzialità: sono oltre tremila le adesioni presentate da studenti e docenti.
Il tema lanciato nella scorsa edizione, “Il disagio di vivere dell'uomo contemporaneo: dal Novecento a oggi”, torna a essere analizzato con originalità da ciascuno dei cinque spettacoli in cartellone, tre dei quali prodotti dall'Associazione teatrale pistoiese in quanto Centro di produzione. Il programma prevede, in orario scolastico, quattro rappresentazioni al Piccolo teatro Bolognini, una al Manzoni e due, in replica, al Montand di Monsummano Terme, oltre a laboratori di attività teatrale e scenotecnica, incontri con attori, autori e registi per giungere, tra aprile e maggio, alla tradizionale rassegna finale che porterà in scena gli spettacoli organizzati dalle scuole partecipanti. Come sottolinea il direttore artistico Saverio Barsanti, le opere sono state selezionate per la loro capacità di parlare ai più giovani e aiutarli a sviluppare una capacità di lettura critica dell'attualità.
Tra due anziani fratelli scoppia un contrasto quando la defunta moglie del primo lascia inspiegabilmente in eredità al cognato la casetta delle vacanze: due solitudini, dolorose ma al tempo stesso beffarde, sono al centro di “L'apparenza inganna”, coprodotto dall'Associazione teatrale pistoiese e realizzato da Lombardi - Tiezzi, una delle maggiori compagnie italiane.
Il teatro non rappresenta il luogo dell'informazione per eccellenza, ma può e deve essere sede di riflessione: Edoardo Erba, tra i più importanti commediografi italiani viventi, racconta la strage che avvenne nel 2011 sull'isola norvegese di Utoya. E poi c’è “Più carati”, il nuovo lavoro de Gli Omini, compagnia residente dell'Associazione teatrale pistoiese. “Be normal!” è della compagnia Sotterraneo. Dall'antica tradizione dei poemi epici e del Cantar maggio fino ai generi western, avventura e fantascienza: i pisani Sacchi di sabbia portano in scena “Piccoli suicidi in ottava rima” rivisitando in chiave umoristica generi e linguaggi.
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