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Omicidio Semple, Brizzi colpevole

Omicidio Semple, Brizzi colpevole

Londra, il quarratino ritenuto responsabile (10 voti a 2) dell’uccisione del poliziotto. La sentenza il 9 dicembre

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QUARRATA. Per dieci colpevole, per due non colpevole. Per la giuria inglese chiamata a decidere del suo futuro, Stefano Brizzi è responsabile dell’omicidio del poliziotto metropolitano Gordon Semple, i cui resti smembrati e parzialmente disciolti nell’acido sono stati trovati nell’ appartamento del 50enne quarratino, in Peabody Estate, il 7 aprile scorso. Il compagno dell’agente, Gary Meeks, ne aveva denunciato la scomparsa il 1 aprile.

Non è stato un verdetto unanime. Dopo 5 giorni e 30 ore di camera di consiglio il giudice dell’Old Bailey (il tribunale penale di Londra) Nicholas Hilliard, ha informato venerdì i giurati che avrebbe accettato una decisione a maggioranza, un verdetto sul quale fossero concordi almeno 10 di loro. E ieri pomeriggio quel numero è stato raggiunto. La sentenza sarà emessa il 9 dicembre, è molto probabile che si tratti di ergastolo. In questi giorni la Corte esaminerà nuovamente i referti medici. Non è escluso che venga deciso per la reclusione in una struttura psichiatrica.

Gordon Semple, agente in servizio da 30 anni nella Metropolitan police di Londra, fu contattato da Brizzi il 1 aprile sulla app Grindr (molto nota negli ambienti omosessuali) per un pomeriggio di sesso e droga nel suo appartamento. Non fu l’unico uomo cercato dal cinquantanne, che si è trasferito a Londra nel 2011 e ha lavorato come sviluppatore web per la Morgan Stanley prima di essere licenziato per l’abuso di metanfetamine. Intorno alle 19 suonò al campanello un altro utente di Grindr, ma Brizzi lo mandò via dicendo che il party era cancellato perché uno dei partecipanti si era sentito male. Gli inquirenti ritengono che Brizzi avesse da poco ucciso Semple. Stefano Brizzi si è difeso in aula sostenendo che Semple era morto accidentalmente durante un gioco sadomaso finito male. Semple, 59 anni, soffriva di pressione alta e colesterolo, ma se anche fosse rimasto vittima di un infarto durante il gioco il patologo non ha potuto eseguire alcun accertamento perché né il cuore né il cervello sono stati ritrovati. Semple indossava una maschera e aveva un guinzaglio al collo. Secondo Brizzi l’agente non avrebbe pronunciato la “safe word” concordata per cessare il gioco qualora si fosse sentito male.

Dopo, preso dal panico e sotto l’effetto di droghe, avrebbe cercato di sciogliere il corpo con l’acido nella vasca da bagno, prendendo spunto da un episodio della serie televisiva “Breaking bad”. Non riuscendovi, nei giorni successivi, lo ha smembrato. Tracce di dna sono state rilevate su delle bacchette (chopsticks) usate nella cucina orientale, ma Brizzi ha sempre negato di aver mangiato parti del corpo di Semple.

Tiziana Gori

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di Redazione Pisa