Il Tirreno

Pistoia

Era il nostro punto di riferimento

Era il nostro punto di riferimento

Il dolore dei familiari: come suo padre Roberto, amava Pistoia e la Giostra

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PISTOIA. Un dolore immenso, incolmabile per la perdita di una persona cara non ha bisogno di troppe parole per essere descritto. Marco Gasperini se ne è andato così, improvvisamente, nella notte tra domenica e ieri, intorno alle 4, lasciando un enorme vuoto atttorno. Una vita per la sua città, quella che ha vissuto, e per la sua famiglia, una vita dedita ad una città che amava più di ogni altra cosa al mondo. Forse più di se stesso. L'ultima stanza sulla destra delle cappelle della Misericordia, è gremita di persone già di prima mattina.

Nel consiglio del rione Grifone da un tempo immemorabile e presidente dal 2010, fedele tifoso della Pistoiese, Marco è stato attivissimo nel suo amato rione fino a che una morte improvvisa se lo è portato via. Ieri mattina le cappelle hanno accolto le tante persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto a una delle anime della Giostra dell'Orso, ma soprattutto all'uomo che era nella vita di tutti i giorni. La moglie Manuela, con il volto coperto di lacrime, le sorelle Alessandra e Antonella, il figlio Gianni e la figlia Silvia, i molti parenti e amici che hanno sempre circondato la sua vita. «Marco ha continuato quello che era l'attaccamento alla città che ha sempre avuto nostro padre Roberto e, come lui, era molto conosciuto e amato dalla gente -ricorda la sorella Antonella, tra le lacrime- tutti venivano prima di lui nella sua vita, nella quale si collocava sempre all'ultimo posto».

«Era la radice della nostra famiglia, il nostro punto fermo. Un uomo buono, infinitamente buono», le parole dei molti parenti stretti attorno ad Antonella. Di una generosità e di una bontà infinite, il carattere amorevole di Marco era il suo cavallo di battaglia, nella vita come nel lavoro, tanto da essere una figura molto conosciuta in tutta Pistoia. «La colomba della pace», lo hanno sempre chiamato, racconta la sorella Antonella. «Il nipotino Gabriele, di 3 anni, era la sua gioia». Tra l'altro, è stato proprio il rione di Porta al Borgo a vincere la nuova Giostra dell'Orso a luglio di quest'anno. Un ultimo sofferto traguardo prima di andarsene in punta di piedi.

Alessandra Tuci

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