Discarica a cielo aperto vicino alla scuola
Dai divani alle auto ai sacchi di scarti tessili: la famiglia proprietaria del terreno di via Torino chiuderà l’accesso all’area
QUARRATA. Appare come una discarica a cielo aperto, quella che ha preso forma, giorno dopo giorno, su un terreno privato di via Torino a Quarrata. Poltrone, divani, sedie, materiali di scarto, sacchi neri chiusi con il nastro adesivo, una lavatrice e, addirittura, un'auto ancora targata, si trovano ammassati sull'erba, di fronte ad una strada non certo appartata del paese.
Poco distante c'è una scuola; di fronte sorgono abitazioni e attività commerciali, ma qualcuno ha pensato comunque di scaricare lì, probabilmente con il favore del buio, oggetti e materiali di ogni genere. Non sono passati del tutto inosservati i movimenti di mezzi nelle ore notturne, ma per adesso nessuno è stato colto sul fatto. Il terreno, per una superficie complessiva di circa 17.000 metri quadrati, è di proprietà della famiglia Montagni, che sta cercando un modo per porre fine a questa situazione. In passato, raccontano Aldo Montagni e i nipoti, Andrea e Stefano, l'area è stata spesso concessa a titolo gratuito al Comune, che, nel corso degli anni, l'ha utilizzata per iniziative diverse. Il terreno è stato, infatti, impiegato come parcheggio in occasione della Notte bianca, per le esercitazioni della Protezione civile, per il Luna park e manifestazioni su richiesta delle amministrazioni che si sono succedute. Così, spiegano i proprietari, molti possono aver pensato che fosse un terreno di proprietà pubblica e, probabilmente per questo, qualcuno ha iniziato a scaricare lì rifiuti e materiali.
Negli ultimi giorni la questione è balzata agli occhi di molti. «L'importante – sottolinea Andrea Montagni – è che le persone non pensino che noi, come proprietari, ce ne siamo disinteressati». Sono proprio i Montagni a sentirsi i primi a essere colpiti dal problema, che adesso, ultimata la fossa su parte del perimetro dell'area per impedire l'ingresso ai mezzi, provvederanno a chiuderne l'accesso con una catena o un cancello. Subito dopo, in virtù dell'accordo trovato col sindaco, Marco Mazzanti, il Cis si occuperà di rimuovere i rifiuti ammassati.
Tutti, tranne l'auto lasciata nel prato, per la quale saranno necessari altri interventi. A denunciare le condizioni in cui versa il terreno è stata, nei giorni scorsi, la sezione locale di Legambiente, che ha raccolto la segnalazione di una cittadina. Attraverso il proprio rappresentante, Daniele Manetti, Legambiente ha prima contattato il sindaco di Quarrata, e, successivamente, la famiglia Montagni, manifestando la propria volontà di contribuire allo sgombero dell'area.
Anche se la vicenda sembra indirizzata verso una soluzione, con l'impegno del Comune a coinvolgere il Cis per rimuovere i rifiuti, subito dopo la chiusura dell'accesso al terreno da parte della famiglia Montagni, per i proprietari resta comunque l'amarezza per quanto accaduto. «Noi – conclude Andrea Montagni – non abbiamo mai chiesto nulla per l'utilizzo pubblico di quell'area. Penso che se non l'avessimo mai concessa, adesso non sarebbe diventata una discarica. Probabilmente Il nostro errore è stato quello di fare un piacere al Comune».
Tommaso Artioli
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