Il Tirreno

Pistoia

In Palazzo Puccini una struttura ricettiva a misura di Pistoia capitale

di Francesco Albonetti
Da sinistra,  Marica Bruni, Daniela Belliti, Elisabetta Fabbri e Lisa Petruzzi dopo l’illustrazione del bilancio (foto Gori)
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Da sinistra, Marica Bruni, Daniela Belliti, Elisabetta Fabbri e Lisa Petruzzi dopo l’illustrazione del bilancio (foto Gori)

Gli Istituti raggruppati annunciano i progetti per il futuro e tirano le somme di tre anni di gestione del nuovo cda

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PISTOIA. Vita nuova e tanti progetti in cantiere – fra cui una struttura ricettiva nel Palazzo Puccini – per gli Istituti Raggruppati, antica istituzione pubblica pistoiese nata nel 1907 dalla fusione del Conservatorio degli Orfani e la Pia Casa di lavori Conversini, che si occupavano di assistenza ai minori, in particolare disagiati.

Oggi gli istituti gestiscono asili nido, centri socio-educativi e numerose altre iniziative culturali e sociali. Realizzazioni consentite dai redditi che gli istituti ricavano dal loro vasto patrimonio immobiliare, alcuni edifici del quale dati in affitto.

La vita nuova deriva dal cambio “copernicano” avvenuto nel 2013, quando il vecchio cda guidato da Giancarlo Niccolai per per due mandati consecutivi è stato completamente rinnovato. Da quella data gli Istituti sono presieduti dall’avvocatessa Marica Bruni, cavaliere del lavoro e diretti – per la prima volta in quanto prima la figura del direttore non era contemplata – da Giovanni Paci.

Il bilancio dei primi tre anni del nuovo consiglio di amministrazione e i progetti futuri sono stati illustrati ieri mattina nella sede storica di via del Can Bianco, in occasione della manifestazione dedicata ai giovani “Arca Puccini 2016”, curata dall’associazione The Year Punk Broke.

Vediamo le principali novità.

L’albergo. Gli Istituti raggruppati stanno lavorando per aprire, già dal primo gennaio 2017 (l’anno di Pistoia Capitale della cultura, quasi superfluo ricordarlo), una struttura ricettiva d’eccellenza nella residenza d’epoca di Palazzo Puccini. Questo grazie ad una collaborazione che verrà stretta con la Locanda di piazza San Marco, gestita dalla società Nardi Ilaria & Sas.

L’asilo. Prevista per il prossimo anno la conclusione dei lavori nell’edificio dell’ex Arco Iris per farne un asilo. L’immobile di proprietà degli Istituti, situato in via Fonda di Città, è destinato ad ospitare un progetto educativo 0-6 anni. La cifra iniziale del progetto era di 218.000 euro circa, ma è stata ritoccata verso l’alto per la necessità di lavori di messa in sicurezza. L’apertura della struttura è comunque prevista per il settembre 2017.

Giardino pubblico. In ponte la sistemazione ed arredo del giardinetto di vicolo Malconsiglio. Gli Istituti presenteranno una richiesta di finanziamento alla Fondazione Cassa per sistemare ed arredare a verde il giardino, con la possibilità di aprire uno spazio per attività culturali, musica, presentazione di libri e fornito di un punto ristoro: un piccolo salotto nel centro cittadino.

Fra i servizi gestiti dagli Istituti ricordiamo il centro semiresidenziale Arcobaleno, un servizio che accoglie ragazzi dal pranzo alle 18,30 e che per i prossimi 4 anni verrà gestito dall’associazione Arcobaleno.

Casa In Piazzetta è invece un centro di aggregazione e socializzazione per i giovani.

Fra i progetti in sviluppo c’è quello della Ciclofficina, laboratorio per l’aggiustamento delle biciclette, nonché la sala prova e i laboratori artistici e musicali.

Progetto Crisalide. Nasce dalla necessità di affiancare i servizi sociali del Comune ad un altro servizio nell’area della tutela dei minori. Crisalide nasce in collaborazione con la Società della salute, il Garante per l’infanzia, il tribunale di Pistoia e quello dei minori di Firenze. Ha aperto nel marzo di quest’anno.

Bilancio in sofferenza. Come ha detto ieri la presidente Bruni, quando il nuovo consiglio si è insediato «dal punto di vista di liquidità l’azienda era in forte sofferenza». Il precedente cda contava su un rimborso ministeriale di 677.000 euro per la ristrutturazione di Palazzo Puccini, sede degli istituti. Soldi che il nuovo cda non ha più conteggiato negli esercizi futuri: una correzione che ha portato, di conseguenza, alla sofferenza di liquidità e ha costretto l’azienda a mantenere aperta la linea di credito con la Caripit ( 320.000  euro), “utilizzata quasi fino al limite”. A questo si aggiungono i crediti vantati dagli Istituti per mancati pagamenti (circa 15.000 euro) e la forte morosità sugli immobili dati in locazione.
 «Da questa situazione economica – ha spiegato Marica Bruni – ci siamo mossi intraprendendo un percorso di risanamento virtuoso: cercando di trovare una composizione amichevole delle morosità consapevoli delle difficoltà economiche; analizzando con  scrupolo ogni capitolo di bilancio per individuare economie; dando uno sguardo attento e costante sull’andamento del credito bancario».
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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