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Pistoia

Le bacchettate di Caterina Bini su Bertinelli e Giovannelli

Le bacchettate di Caterina Bini su Bertinelli e Giovannelli

PISTOIA. Chi si aspettava che finisse a seggiolate è rimasto deluso, ma certo l’assemblea dell’Unione comunale Pd di Pontelungo, giovedì sera, non è stata di routine. Date le premesse della vigilia,...

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PISTOIA. Chi si aspettava che finisse a seggiolate è rimasto deluso, ma certo l’assemblea dell’Unione comunale Pd di Pontelungo, giovedì sera, non è stata di routine. Date le premesse della vigilia, del resto, non era difficile prevederlo. Appena un giorno prima dell’assemblea del partito era stata resa nota la dichiarazione della coalizione di centrosinistra uscente (Pd compreso, ovviamente) favorevole a un prosieguo dell’esperienza di governo guidata da Samuele Bertinelli. E se due esponenti autorevoli del partito (il segretario comunale Alessandro Giovannelli e il capogruppo in consiglio Giovanni Sarteschi) avevano già certificato che la formula giusta era quella, di che si sarebbe dovuto parlare?

Così dopo che il sindaco Samuele Bertinelli ha relazionato da par suo (un’ora e mezza circa di intervento) sul rendiconto del mandato amministrativo che si avvia alla conclusione, il dibattito è stato aperto dalla parlamentare Caterina Bini, che ha rivolto una serie di dure critiche al primo cittadino e al segretario dell’Unione comunale Pd. Intanto la questione di metodo: la firma del documento di coalizione prima dell’assemblea è stato «irrispettoso nei confronti di una comunità politica» come il Pd e partorisce un «dibattito dimezzato». Bini ha ammesso di non capire tanta fretta, tanto più che lei per prima ammette che «tante cose buone sono state fatte», accanto ad altre che invece vanno meno bene e che richiederebbero una discussione libera e una eventuale correzione. A Bertinelli, poi, la parlamentare ha riservato nette critiche soprattutto sul tono della sua relazione, che ha giudicato «arrogante». Bertinelli sarebbe anche colpevole di non preoccuparsi di tenere rapporti con alcune parti di città, come vivaisti e commercianti, per via anche dell’esiguo numero e rappresentatività della giunta comunale, per cui tutto finisce con il far capo al sindaco. Bini ha comunque sottolineato che il suo è e rimane un invito al confronto sulle cose. E ha criticato chi, nel partito, lavora per alimentare il muro contro muro.

Sono seguiti numerosi altri interventi, alcuni apertamente critici verso Bertinelli (ad esempio Massimo Baldi), altri di apprezzamento per il lavoro svolto dall’amministrazione (Paolo Bruni, Andrea Paci). Lo stesso Bertinelli ha poi replicato, ringraziando tra l’altro Caterina Bini per la franchezza usata nel suo intervento.

Il confronto proseguirà dopo il referendum del 4 dicembre. Ma l’impressione è che l’articolazione interna del partito, come è emersa dall’assemblea di Pontelungo, non contempli solo un gruppo di fedelissimi del sindaco e un gruppo contrapposto, di renziani più o meno della prima ora. Insomma, il “muro contro muro” evocato criticamente da Bini non pare affatto un esito già scritto. (f.cl.)

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