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Pistoia

Lavori al PalaCarrara: errori e polemiche sul maxi-rimborso

Fabio Calamati
L'esterno del Palacarrara a Pistoia
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L'esterno del Palacarrara a Pistoia

La società Pistoia Basket 2000 deve avere 400.000 euro dal Comune. Ma ci sono passaggi da chiarire

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PISTOIA. È destino che la gestione del PalaCarrara di via Fermi produca roventi polemiche. Come quelle esplose nella commissione consiliare di giovedì, che doveva esaminare il debito fuori bilancio da 400.000 euro resosi necessario per rimborsare alla società Pistoia Basket 2000 srl i soldi spesi per rimettere a posto il tetto dell’impianto sportivo, teatro delle gesta sportive della The Flexx, nella serie A di basket.

Già questa è una procedura figlia di un errore. Come è ben spiegato nella relazione del dirigente del serivizio edilizia pubblica architetto Nicola Stefanelli, quest’ultimo aveva sottoscritto un accordo con il presidente della Pistoia Basket 2000, Roberto Maltinti, per far progettare ed eseguire i lavori di manutenzione straordinaria del palazzetto, col patto che il Comune avrebbe coperto la spesa. Le firme sono del 15 febbraio, dopo di che la società ha effettivamente svolto i lavori (in accordo con il Comune). Ma al momento di riavere indietro le somme spese, la richiesta è stata stoppata dal servizio finanziario, perché la trafila prevista non era stata seguita. In particolare, mancava la determina a contrattare che avrebbe dovuto precedere la firma degli accordi. Di qui la necessità di rimediare, con il “debito fuori bilancio”.

Ma qui si è innescato il secondo pro blema, sollevato in commissione da Bartolomei (Pistoia Futura). È stato fatto notare che la società creditrice del Comune, cioè la Pistoia Basket 2000, poteva essere legata in qualche modo a quella Pistoia Pallacanestro che aveva realizzato e gestito per alcuni anni il Palazzetto, cedendolo poi al Comune e trascinando Palazzo di Giano in tribunale per una questione, anche allora, di somme dovute e non liquidate. Ma nel gennaio 2013 il tribunale aveva respinto le richieste di Pistoia Pallacanestro, condannandola anzi a pagarne 350.000 al Comune. «Questa società – ha sottolineato Bartolomei – ci deve ancora 350.000 euro. E ora l’amministrazione ci chiede di versarne 400.000 ad un’altra società che a prima vista appare strettamente collegata alla prima?».

Naturalmente la materia, come si comprende, è particolarmente delicata. Come è consuetudine in questi casi, è stato chiamato formalmente in causa il segretario generale Raffaele Pancari, che si è preso qualche giorno di tempo per studiare nel dettaglio la vicenda, dopo di che dirà la sua per iscritto. Nel frattempo la questione è stata inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 7 novembre. Ma si trova solo al punto 5, mentre al primo c’è la chiusura della discussione sul regolamento per la partecipazione dei cittadini, che sicuramente porterà via del tempo.

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