Attenzione
«Brizzi è tossicodipendente, non un mostro»
Processo di Londra, parla l’avvocato del pistoiese: non ha ucciso il poliziotto, è stato un incidente
QUARRATA. Non un mostro, ma un uomo con gravi problemi di tossicodipendenza che non ha tentato di sfuggire alle proprie responsabilità. «Stefano Brizzi - dice l’avvocato difensore Sallie Bennett-Jenkins alla giuria nell’Old Bailey - è consapevole che le sue azioni dopo la morte del poliziotto Gordon Semple sono state “orribili e disumane”. Ma sono azioni - aggiunge - compiute mentre viveva un proprio inferno personale, provocato dalle droghe che aveva assunto».
Continua, nel tribunale penale di Londra, il processo nei confronti di Stefano Brizzi, il quarratino di 49 anni da 5 anni trasferitosi a Londra e accusato dell’omicidio dell’agente di polizia metropolitana Gordon Semple, di 59 anni. Brizzi, che inizialmente aveva detto di aver ucciso Semple «su ordine di Satana» e sotto l’effetto di droghe, successivamente ha cambiato versione, sostenendo che il poliziotto era morto durante un gioco erotico finito male.
«Non ha pronunciato - ha spiegato in aula - la parola concordata per darmi lo stop». Infatti, Semple indossava una maschera, e Brizzi tirava il collare che l’uomo aveva intorno al collo. Sarebbe morto per un malore, sostiene la difesa.
È stato strangolato, ribatte l’accusa, avvalendosi delle analisi di un patologo. Eventuali segni di infarto non sono dimostrabili, perché né il cervello né il cuore di Semple sono stati ritrovati. Come noto, la polizia londinese ha scoperto il corpo dell’uomo nella vasca da bagno di Brizzi, sei giorni dopo la scomparsa. Era il 7 aprile. Brizzi aveva cercato di sciogliere il corpo nell’acido. Alcune parti erano state bollite, mentre un piede è stato ritrovato nel Tamigi.
«Brizzi non ha mangiato parti del corpo di Semple - afferma Sallie Bennet-Jenkins - Non è un mostro, ma un essere umano come voi e me». Quella del cannibalismo è un’ipotesi avanzata dall’accusa, ma rigettata dal legale di Brizzi: «La presenza di acido - sostiene - rendeva impossibile mettere in bocca qualsiasi cosa ne fosse venuto a contatto».
«Proprio come Gordon Semple - prosegue Sallie Bennett-Jenkins - era un uomo buono, il signor Brizzi è un uomo intelligente, un professionista altamente qualificato. Sa di aver compiuto gesti orribili dopo la morte del poliziotto». Nega però di averlo volutamente ucciso. L’avvocato di Brizzi ha messo in guardia la giuria contro «possibili sentimenti di avversione o disapprovazione per il comportamento promiscuo tra uomini da egli tenuto».
Tiziana Gori
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