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Pistoia, la Galleria nazionale lancia l’sos
Mancano illuminazione, sorveglianza e pulizia in quello che fino a qualche anno fa era considerato il salotto della città
PISTOIA. A volte basterebbe veramente poco per far tornare alla vita un luogo abbandonato a se stesso. Un luogo che, per anni, è stato il salotto di Pistoia, come lo definiscono i pochi negozianti rimasti lì nonostante tutto. La Galleria Nazionale potrebbe tornare ad essere un centro commerciale nel cuore di una città che si appresta a diventare Capitale italiana della cultura.
Questo chiedono a gran voce i commercianti che, in quell'angolo di Pistoia, hanno investito tutta la loro vita. Adeguata illuminazione, in primis, video-sorveglianza e regolare pulizia. Tre problemi impellenti e la cui risoluzione potrebbe portare benefici immediati. La ristrutturazione del soffitto di tre anni fa e l’abolizione della soate per le auto nella sua piazza centrale Galleria non sono bastati a restituire alla Galleria quell'antico valore perduto col tempo.
«Siamo stati dal sindaco, abbiamo parlato con l'architetto Stefanelli e con Ilaria Baldi, responsabile dell’ufficio igiene, entrambi del Comune: ci dicono che è tutto a posto - lamenta Massimo Menichini dello storico negozio di strumenti musicali- Eppure qui manca un'illuminazione adeguata, una pulizia regolare e delle telecamere per la sorveglianza. Il degrado porta degrado: se un luogo viene abbandonato a se stesso chi sporca è ancora più incentivato a farlo. La Galleria un tempo era il salotto di Pistoia: ora ci sono 9 fondi sfitti su 37. La spazzatrice non passa più. Vorremmo sapere che fine hanno fatto quei 40.000 euro di fondi europei destinati alle aree di mercato che il Comune avrebbe detto di voler spendere per questa zona. Tutte promesse».
«Altro problema è la mancanza di posti auto - continua Menichini - Fino ad un anno fa la gente parcheggiava nel Lingottino e raggiungeva la Galleria facilmente. Stessa cosa per l'area dell'ex Breda».
«La Galleria è abbandonata a se stessa – aggiunge Dorotea Tomaselli, dell'erboristeria Casa della Salute – è un vero peccato. Il fondo accanto a noi è sfitto da vent’anni».
Quando piove, dal soffitto di alcuni punti della Galleria filtra l'acqua, nonostante la recente ristrutturazione. Sui muri ci sono scritte che i negozianti devono provvedere a ripulire di loro iniziativa, a proprie spese ovviamente.
«I ragazzi imbrattano i muri, non ci sono telecamere né controlli, soprattutto la notte - spiega Roberto Bufalini del Caffè Galleria – Qui ci sono solo pochi parcheggi a pagamento e posti per residenti. Dal 24 dicembre scorso, data di chiusura del Lingottino, le vendite sono calate. E poi si parla di pedonalizzazione: a cosa serve se mancano i parcheggi? La corsia preferenziale per gli autobus davanti al bar ha cancellato tutti i posti auto. Chi andrebbe in un centro commerciale privo di parcheggi?».
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«Chiediamo all'amministrazione di venirci incontro, anche in vista di Pistoia Capitale della cultura – gli fa eco Gabriele Vettori, titolare dell’omonimo negozio – In primis servirebbero sicurezza, maggiore illuminazione e pulizia. A novembre noi negozianti provvederemo a pulire di nuovo le scritte sui muti, come sempre e a nostre spese. Così come i faretti per l'illuminazione, anche quelli messi da noi. Ognuno di noi provvedere a pulire il davanti del proprio negozio, ma la parte centrale è comunale. Eppure basterebbe veramente poco...».
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