Gioco
Ladri scatenati la sera di Ognissanti Casa a soqquadro
Parla la proprietaria: hanno forzato il portone sul retro con un piede di porco. Ho temuto per la vita del mio cane
CANTAGRILLO. Antonella Lo Bianco e il marito sono usciti nel primo pomeriggio. I suoceri di Antonella, che condividono l’abitazione con loro, intorno alle cinque del pomeriggio. Giusto un’ora e mezza fuori approfittando della bella giornata, e quando sono rientrati a casa l’hanno trovata a soqquadro.
«Sono due notti che non dormo - ammette Antonella - Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri e in paese gira voce che ci sia stato un altro furto, lo stesso giorno, poco distante da casa nostra». Il paese è Cantagrillo, frazione di Serravalle, ma potrebbe essere Bottegone, Canapale, o San Felice. Sotto le feste, soprattutto, l’attività dei ladri d’appartamento si fa più intensa e le forze dell’ordine hanno il loro bel daffare per controllare il territorio e scoraggiare i malviventi.
«Guardi, non è tanto per quello che sono riusciti a portare via prima che sentissero i miei suoceri, che non è molto. È per i danni alle porte, per la finestra rotta. Per la paura che abbiamo da tre giorni». La donna ritiene che i ladri, sentendo i suoceri, si siano dati alla fuga dal retro. Erano entrati forzando con un piede di porco il portone che si trova sulla parte retrostante del terratetto. «Al piano superiore, in camera di mia suocera, hanno messo tutto a soqquadro, portando via una fede e un braccialetto. Nella mia camera hanno trovato un orologio che avevo regalato a mio marito per Pasqua, dopo aver buttato “all’aria” il comodino. Il mio porta bijou era sul letto, aperto. Non hanno capito che un paio di orecchini all’interno erano in oro e non bigiotteria. Non ci sono grosse cose da portar via nella nostra casa. Sono molto più ingenti i danni provocati dall’effrazione». Al piano terra non è stato toccato niente, particolare che fa ritenere che i ladri siano stati “disturbati” dal rientro dei proprietari. «Noi - spiega Antonella - entriamo in casa passando da una porta che collega il garage alla cucina. Di solito, appena ci sente, il nostro cane Toby, un Lagotto romagnolo, ci viene incontro. Martedì non è arrivato subito, ma solo dopo alcuni minuti. Non so dove si era nascosto, era molto impaurito ma per fortuna non aveva ferite».
Tiziana Gori
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