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Pistoia

I Verdi: bravo Samuele, ma si può fare di più

I Verdi: bravo Samuele, ma si può fare di più

Apprezzate molte scelte dell’amministrazione uscente, ma per il “via libera” ci vorrà un confronto

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PISTOIA. Bastone e carota. Così – tra apprezzamenti e critiche – la Federazione dei Verdi di Pistoia prende posizione all'interno del dibattito politico apertosi intorno al rendiconto di mandato 2012-2017 del sindaco Samuele Bertinelli, reso noto il primo novembre. Osservazioni, quelle dei Verdi, che si chiudono con una richiesta: in vista delle amministrative 2017, promuovere al più presto un confronto aperto a tutte le forze politiche rappresentative del centrosinistra pistoiese. Anche al di là del perimetro dell'attuale maggioranza in forza alla giunta Bertinelli. «Abbiamo firmato un parere favorevole al rendiconto di mandato – spiega – Fabrizio Geri, portavoce dei Verdi insieme a Serena Galligani –, perché sulle grandi scelte della giunta Bertinelli ci siamo trovati in accordo. Ma questo non significa che appoggeremo “senza se e senza ma” una seconda candidatura di Bertinelli. Prima chiediamo di aprire un confronto con tutti i rappresentanti del centro sinistra sui tanti temi rimasti indietro in questo mandato, poi faremo le nostre valutazioni per il futuro governo».

Parole che non sminuiscono il peso della firma del documento in cui si prospetta la riedizione dell’esperienza di governo guidata da Bertinelli nel 2012-17, grazie al sostegno già incassato, e reso noto ieri, dall'attuale sindaco da parte di 12 esponenti del centro sinistra pistoiese (tra cui gli stessi Geri e Galligani). Ma che sottolineano come non potrà esserci un appoggio indiscriminato da parte della Federazione dei Verdi, senza prima un confronto.

Sul mandato Bertinelli che si avvia a conclusione, i Verdi esprimono soddisfazione per le oculate politiche di bilancio, per il netto no alla Repower a Bottegone, al parcheggio sotterraneo di San Bartolomeo e alla realizzazione delle casse di espansione ai laghi Primavera. Così come con gran favore accolgono il nuovo Piano urbano di mobilità sostenibile.

«Un piano che – spiegano i Verdi – promuove tanti aspetti che, da anni, noi sosteniamo. Dall'espansione della Ztl in centro alla promozione dell'uso della bicicletta e dei mezzi pubblici, fino alla realizzazione delle zone con il limite di velocità a 30 chilometri orari».

Ma alla lista di cose compiute o perlomeno avviate dalla giunta, ne aggiungono una altrettanto lunga di critiche: dall'assenza di attenzione all'arredo urbano, alla scarsa manutenzione dei parchi pubblici, dalle condizioni di degrado in cui versano strade del centro e periferia, all' «enorme questione dei rifiuti e della raccolta differenziata porta a porta – ricorda Andrea Fusari – che avrebbe dovuto estendersi a tutta la città, e che invece è rimasta solo negli intenti».

Infine alcune proposte: la realizzazione di isole ecologiche a scomparsa nel piano di riqualificazione di piazza Spirito Santo, l'attivazione della raccolta differenziata per gli oli esausti e una maggiore attenzione alla green economy.

Valentina Vettori

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