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«Così mi hanno salvato la vita al San Jacopo»
PISTOIA. “In questo periodo in cui la funzionalità dei pronto soccorso è spesso messa in discussione, vorrei, con fatto concreto, spendere due parole a loro favore” Comincia così la lettera firmata...
PISTOIA. “In questo periodo in cui la funzionalità dei pronto soccorso è spesso messa in discussione, vorrei, con fatto concreto, spendere due parole a loro favore”
Comincia così la lettera firmata da Umberto Dei, un residente a Serravalle, che racconta un episodio positivo accadutogli di persona.
“Il giorno 11 settembre – racconta – mi sono recato al pronto soccorso del San Jacopo a causa di uno strano e forte dolore alla parte superiore del petto. Subito sono stato sottoposto a vari controlli ecografici, ematici e cardiografici senza nessun esito di diagnosi. Mi hanno detto che mi avrebbero tenuto in osservazione per poi rimandarmi a casa”.
“La dottoressa Silvia Carifi – continua la lettera – in servizio quella mattina, non convinta dall'esito degli accertamenti effettuati, mi ha fatto sottoporre ad un ulteriore esame con mezzo di contrasto da dove ha potuto individuare l'origine del dolore. In sintesi, la dottoressa Carifi, con la sua preparazione, la sua professionalità e, diciamolo pure, la sua umanità, mi ha letteralmente salvato la vita, data la pericolosità della patologia”.
Un esempio quindi di capacità e attenzione da parte di un medico del pronto soccorso. “Alla dottoressa Carifi – conclude il lettore – i miei più sinceri ringraziamenti e la mia gratitudine, con l'augurio dei migliori successi in campo professionale e della vita”.
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