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L’Aglianese si dissocia dagli ultras anti-Raciti, interviene Gabrielli

L’Aglianese si dissocia dagli ultras anti-Raciti, interviene Gabrielli

Il sindacato autonomo di polizia dà la propria solidarietà alla vedova del poliziotto ucciso nel 2007 a Catania. Dura presa di posizione del capo della polizia

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AGLIANA. Non si placano le polemiche in merito alla decisione, da parte degli Ultras Agliana, di non entrare domenica 30 ottobre allo stadio "Raciti" di Quarrata in occasione del derby del campionato di Promozione contro il Quarrata perché l'impianto di via Trento è intitolato alla memoria di Filippo Raciti, il poliziotto ucciso nel 2007 durante gli scontri per Catania-Palermo di Serie A. Polemiche che hanno indotto la società neroverde a diramare un comunicato ufficiale che fa seguito anche a quello del Sap, Sindacato autonomo di polizia.

«Siamo rimasti senza parole - si legge nella nota Sap - di fronte all'annuncio shock degli ultras dell'Aglianese. Esprimiamo solidarietà alla signora Raciti per il gesto perpetrato nei suoi confronti. Avremo gradito una posizione del tutto diversa da parte della società sportiva che si è limitata a "rispettare qualsiasi decisione" senza prendere le distanze. Questo è l'ennesimo attacco contro lo Stato ed i suoi servitori, frutto di quella mentalità che ha permesso la formazione di un vero e proprio partito dell'anti-polizia. Auspichiamo che la politica si faccia sentire e condanni questo fatto gravissimo».

Su quello che potrà accadere allo stadio "Raciti" di Quarrata interviene nuovamente anche la società neroverde. «Relativamente al comunicato diramato dal gruppo degli ultras - recita la dichiarazione - rileva di aver riscontrato negli articoli pubblicati dalle varie testate giornalistiche delle difformità rispetto al comunicato originariamente diffuso dagli ultras. La Acd Aglianese comunica la propria completa estraneità rispetto all'iniziativa posta in essere dagli ultras, dalla quale si dissocia, astenendosi dall'entrare nel merito delle vicende giudiziarie del "caso Raciti". Lo scopo della società è quello di fare calcio e non vuole essere strumentalizzata né accostata ad alcuna attività di propaganda politica. La squadra andrà in campo per giocare col massimo impegno e al meglio delle proprie capacità con l'auspicio che tutti gli sportivi aglianesi la sostengano».

Ancora più importante la presa di posizione che arriva da Franco Gabrielli, capo della polizia. "Dolore e grande amarezza per contestazione ultras Aglianese a intitolazione stadio Ispettore Raciti morto a Catania nel 2007". Lo ha scritto su twitter il prefetto Franco Gabrielli, rispondendo alle proteste degli ultras dell'Aglianese, che avevano annunciato "non entriamo nello stadio intitolato a Racitii". "Sorprende - continua Gabrielli - che nulla o poco si è detto per stigmatizzare questi atteggiamenti che fanno solo male a calcio e a parte sana delle tifoserie".

Atteggiamento alcuni dimostra "totale mancanza di condivisione dei valori essenziali del vivere civile". "In un momento storico in cui - dice ancora Franco Gabrielli - si cerca di valorizzare la parte sana dello sport, di avvicinare famiglie e bambini al mondo del calcio e si aspira ad esaltare i valori pi nobili delle competizioni agonistiche, non pu essere consentito che isolate tifoserie insultino la memoria di chi ha dato la vita per questo paese".

  "Prese di posizione, come quelle annunciate dagli ultrs dell'Agliana - aggiunge il capo della Polizia - non verranno in alcun modo tollerate. Non pu essere, infatti, consentita la preannunciata manifestazione esterna al complesso sportivo ed i responsabili di eventuali atti di illegalit verranno perseguiti ai sensi di legge".

 

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