Il Tirreno

Pistoia

Ecco il supermercato solidale

Ecco il supermercato solidale

Anche Stefania Saccardi, assessore regionale al welfare, all’inaugurazione dell’emporio dei Ronchi

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QUARRATA. Un supermercato “speciale” per le persone in difficoltà economica, dove la spesa si paga con i punti accumulati attraverso il tempo dedicato ad attività utili alla cittadinanza.

È stato inaugurato ieri pomeriggio nel quartiere dei Ronchi, alla presenza dell’assessore regionale al welfare Stefania Saccardi, del sindaco Marco Mazzanti, dell’assessore comunale al sociale Stefano Lomi e del consigliere regionale Pd Marco Niccolai l’emporio sociale di Quarrata. L'apertura del market - con tanto di scaffali, carrelli e cassa - rompe i ponti col mero assistenzialismo. «La carità non basta: serve il coraggio di scelte autentiche, come quella di scommettere sulle persone prima di tutto» dice Rossano Ciottoli del Pozzo di Giacobbe, la onlus quarratina in cui l'embrione progettuale dell'emporio è nato e cresciuto.

Come funziona. Alla cassa niente soldi. Il tempo dedicato alla collettività diventa moneta di baratto per pasta, olio e sale. «Servono i punti ottenuti attraverso l'impegno nei confronti della comunità. È uno scambio» spiega l'assessore al sociale Stefano Lomi. Il vecchio pacco alimentare è superato. Attenzione però: non scomparirà, visto che non tutti sono in grado di rendersi attivi e accumulare punti. Ci sarà dunque una valutazione dei casi.

A chi è rivolto. Accede all'emporio solo chi è in una situazione economica difficile. Tra i criteri di accesso ci sono l' Isee, la residenza e la condizione familiare. Tutto passa dagli accertamenti dei servizi sociali del Comune. In base ai pacchi alimentari distribuiti nel 2015 da Pozzo e Caritas, si stima che l'emporio seguirà un migliaio di casi in città.

Lo sforzo collettivo. Il Comune mette a disposizione il locale di via Allende dopo essersi fatto carico dei lavori di adeguamento. Il Pozzo ha portato altre risorse vincendo il bando di Autostrade per l'Italia e intercettando soldi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Al progetto, oltre a Pozzo e Caritas, partecipano in modo determinante dieci realtà quarratine.

Gli obbiettivi. L'emporio punta ad avvicinare anche chi, pur avendo bisogno, non bussa alla porta delle associazioni o del Comune per senso del pudore. Per vergogna. «Il nostro obiettivo - ripete Ciottoli - è quello di restituire dignità alle persone».

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