La protesta
Commercianti e artigiani bocciano il Piano della mobilità del Comune di Pistoia
Pioggia di critiche nella riunione della commissione del consiglio comunale. No anche da Legambiente: il traffico aumenterà anziché diminuire
PISTOIA. È una pioggia di critiche quella che, per bocca delle associazioni di categoria cittadine, cade sul Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile, la cui bozza viene presentata in questi giorni dalla giunta comunale. Posizioni nette, più volte ribadite, e che giovedì 27 ottobre sono state snocciolate una a una durante la seduta della terza commissione consiliare (ambiente, mobilità) a Palazzo di Giano.
Da Confcommercio a Confartigianato, da Cna a Confesercenti, passando per Commercio Pistoia (associazione dei commercianti del centro storico), il fronte critico è comune. Due gli aspetti più contestati: l’assenza di parcheggi a servizio del centro - a essere citati sono ancora una volta il Lingottino (struttura privata chiusa da un anno) e l’area ex Breda (ancora in via di realizzazione) - e la pedonalizzazione di vie e piazze cittadine attraverso l’ampliamento di aree pedonali o aree 30 (su tutte piazza dello Spirito Santo e via Pacini). Elementi – sostengono le associazioni di categoria – che daranno il colpo di grazia al già sofferente settore delle piccole realtà commerciali. «Perché se si pedonalizza senza prima garantire aree di sosta – è il pensiero comune – il risultato sarà che i cittadini preferiranno i centri commerciali. E i piccoli negozi andranno a sparire, lasciando a casa decine di lavoratori».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13988340:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/08/21/news/parcheggio-piu-facile-in-tre-anni-un-piano-per-2-300-posti-auto-1.13988340]]
«Un piano apprezzabile negli intenti» sostengo le associazioni di categoria. Ma contestato per i tempi incerti di realizzazione. «Certamente porterà benefici fra diversi anni, ma nell’immediato sarà deleterio». E a spiegare le ragioni del no al Pums si aggiunge anche Legambiente Pistoia, con Ginevra Lombardi (ex assessora alla mobilità della giunta Bertinelli, sfiduciata nel maggio 2013) che accusa l’amministrazione di aver redatto un piano che anziché diminuire il traffico, lo aumenterà. 30.000 passaggi in auto l’ora, è il calcolo che Lombardi prevede lungo il cerchio stradale intorno al centro cittadino e nella parte nord. Un problema cui si aggiunge l’assenza di parcheggi, e nessun riferimento a quel piano di Smart city che doveva puntare a progetti come il car-sharing (la condivisione delle auto per piccoli trasferimenti come casa-lavoro).
Non solo critiche però. Apprezzamenti arrivano dal Comitato residenti centro storico per la volontà di alleggerire il traffico veicolare, estendendo le Ztl e incentivando la bicicletta. Con un monito, però: bene pedonalizzare, ma servono parcheggi, e attenzione a lasciar finire nell'abbandono zone come piazzetta delle Scuole normali o della Sapienza. Apprezzamenti anche per le zona 30 (dove sarà istituito il limite di 30 chilometri orari). In particolare in via Fermi, dove il traffico è davvero pericoloso per i residenti. Infine una proposta: valutare la possibilità di aprire in determinate fasce orarie le Ztl ora chiuse 24 ore su 24.
«Critiche e suggerimenti che valuteremo - replica l'assessora Daniela Belliti - Il Pums, fin dal 2012, è stato protagonista di un processo di partecipazione attiva da parte di cittadini e associazioni. Prima di approdare al voto del consiglio, sarà oggetto di un ulteriore periodo in cui saranno raccolte le osservazioni di chiunque lo vorrà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
