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I conti in tasca al 2017: spese per 6 milioni investimenti previsti per oltre 15
I conti in tasca a Pistoia capitale della cultura li fa lo stesso dossier presentato al Ministero dei beni culturali lo scorso anno. Secondo i numeri presentati dal Comune (nella foto), l’intera...
I conti in tasca a Pistoia capitale della cultura li fa lo stesso dossier presentato al Ministero dei beni culturali lo scorso anno. Secondo i numeri presentati dal Comune (nella foto), l’intera operazione Pistoia capitale costerà – come spese correnti – sei milioni e 100.000 euro (compreso il milione di contributi messo a disposizione dal dicastero guidato da Franceschini). Ma muoverà investimenti per oltre 15 milioni di euro, un’entità tranquillamente comparabile a quella di un intero piano investimenti di un anno dell’amministrazione comunale.
Vediamo le principali voci, a partire proprio dalle spese per investimenti. La cifra unitaria più grossa sono i 2,5 milioni previsti per la rinascita di San Jacopo in Castellare, seguono i 2 milioni per il recupero della parte antica dell’ospedale del Ceppo e il milione 300.000 euro destinato ai percordi ciclopedonali. Un altro milione e mezzo è assegnato al recupero della Saletta Gramsci e 1,3 milioni per il recupero e rilancio di Palazzo Fabroni.
Più complesso il quadro delle spese operative, ancora da definire. Si sa però chi sborserà i sei milioni di cui si diceva all’inizio. Oltre la metà, 3,2 milioni, verranno dal bilancio stesso dell’amministrazione comunale. L’altro grande contributo, pari a 1,3 milioni di euro, portano invece la firma della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Gli altri contributi sono molto più piccoli: si vanno dai 250.000 euro della Fondazione Marino Marini ai 200.000 della banca Caripit, ai 100.000 della Provincia e ai 50.000 della Camera di commercio.
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