Il Tirreno

Pistoia

Tra un mese il programma ma il clou sarà per Marini

Tra un mese il programma ma il clou sarà per Marini

Si lavora a una vetrina internazionale per la presentazione degli appuntamenti E il sindaco prepara la “Carta di Pistoia” per rilanciare gli Stati uniti d’Europa

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PISTOIA. Martedì prossimo mancheranno esattamente due mesi all’inizio dell’anno di Pistoia capitale italiana della cultura. Un 2017 che tutti si immaginano ricco di iniziative e di appuntamenti di grande livello, capaci di lanciare il nome della città nel firmamento internazionale delle grandi città d’arte italiane. Da questo punto di vista, la scelta di “Lonely Planet” è il primo dei tanti riconoscimenti destinati a piovere su Pistoia.

Ma cosa succederà esattamente nel 2017? Quali saranno gli eventi che punteggeranno quest’anno straordinario? I pistoiesi più curiosi, finora, se ne sono rimasti a bocca asciutta. Il famoso programma dell’anno da capitale, inizialmente annunciato per l’estate, non si è ancora manifestato. Lo farà – dicono le voci più accreditate – nel mese di novembre, in tempo comunque per consentire a turisti e visitatori di organizzarsi. E lo farà da una tribuna di prestigio, quanto meno nazionale. Mentre sarà europea la ribalta con cui – ma questo dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2017 – la capitale italiana della cultura si presenterà agli occhi del mondo. Contornata – questa è l’idea cui si sta lavorando – da altre città del vecchio continente che condividono il titolo di capitale della cultura.

Fino ad allora, però, niente indiscrezioni. Il comitato promotore, guidato dal sindaco Samuele Bertinelli, il project manager Giuseppe Gherpelli e il comitato scientifico (che riunisce Giulia Cogoli, la mente dei Dialoghi sull’uomo, insieme allo scenografo Virgilio Sieni e lo storico dell’arte Carlo Sisi) lavorano con grande discrezione, fedeli al comandamento di quel “silenzio operoso” tante volte citato dal primo cittadino. Al punto che diverse voci, in città, si sono levate per chiedere più partecipazione e coinvolgimento.

Qualcosa comunque già si può anticipare. Candidata seriamente come evento clou dell’anno sarà la mostra retrospettiva dedicata all’artista Marino Marini. Di quest’evento si conoscono il nome,“Passioni visive”, il tema (mettere a confronto il grande pistoiese con gli artisti, contemporanei e non, che l’hanno influenzato) ma anche le date – 16 settembre-7 gennaio 2018 – e la sede, che sarà quella del rinnovato Palazzo Fabroni.

Spigolando nelle sessanta pagine del dossier presentato al Ministero, poi, gli appuntamenti sono tanti, ma nessuno disegnato, almeno finora, con questo dettaglio.

E poi ci sono le idee spuntate nel frattempo. La più suggestiva delle quali è stata rivelata dallo stesso sindaco Bertinelli: un grande appuntamento per radunare in città i sindaci di tutte le precedenti (o attuali) capitali della cultura sparse per l’Europa, allo scopo di firmare tutti insieme una “Carta di Pistoia” con l’obiettivo di rilanciare la costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Un progetto che si pone in antitesi rispetto all’ondata xenofoba e razzista che sta attraversando il Vecchio Continente, e che nasce proprio nel nome della cultura come comun denominatore. Non ci sono ancora date precise, ma l’idea è certamente suggestiva.

Fabio Calamati

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