Il Tirreno

Pistoia

«Ecco perché è nella top 10»

di Gianni Tacchi
«Ecco perché è nella top 10»

L’effetto sorpresa e l’etichetta di capitale della cultura alla base della scelta

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PISTOIA. Sì, è tutto vero. Pistoia tra Los Angeles, Mosca, Lisbona, Cape Town, Seul e Portland. Pistoia tra le dieci città del mondo da visitare nel 2017, anno in cui sarà la capitale italiana della cultura. Pistoia tra i luoghi da scoprire secondo la guida “Best in travel 2017” della Lonely Planet, la casa editrice di Melbourne che pubblica volumi turistici dal 1972. Ma perchè? Che cosa ha impressionato gli esperti di viaggi della storica azienda australiana? La domanda è spontanea, visto che i turisti - da sempre - preferiscono le vicine Firenze e Pisa, decisamente più ricche sia sotto l’aspetto artistico che architettonico. «Ma la filosofia di questa particolare guida - spiega Angelo Pittro, responsabile per l’Italia della Lonely Planet - è proprio quella di portare i nostri lettori-viaggiatori fuori dai soliti circuiti, dalle solite mete. E sono proprio loro a chiedercelo. Le altre richieste sono per destinazione più classiche, ma presentate con itinerari particolari e da angolazioni diverse: penso a Mosca, Los Angeles, Lisbona... Insomma, ogni anno cerchiamo di sorprendere chi acquista la nostra guida. Pistoia? Nonostante il suo patrimonio artistico, non è al centro dell’attenzione mediatica e quindi in Toscana può offrire qualcosa di nuovo rispetto al passato, grazie anche agli eventi collegati all’incoronazione come capitale della cultura italiana».

Da una parte l’effetto sorpresa, dunque, dall’altra gli appuntamenti previsti nel corso del prossimo anno. Sono queste due le motivazioni principali che hanno portato piazza del Duomo tra le 208 pagine della guida “Best in travel 2017”, frutto di un lavoro lungo un anno che ha coinvolto i circa 200 collaboratori della Lonely Planet sparsi nel mondo: le proposte iniziali erano 100, poi sono diventate 20 e infine 10, con una votazione finale riservata ai vertici dell’azienda. «Da responsabile per l’Italia - continua Pittro - ho visitato tante volte Pistoia, l’ultima durante la scorsa primavera. E recentemente sono passati anche altri collaboratori, dato che noi aggiorniamo i volumi ogni due anni. Lavorando così, possiamo respirare l’aria in ogni angolo del mondo. E la conseguenza è una guida del genere, attenta alle sfumature di tantissime località». E tradotta in sei lingue diverse, particolare interessante e da non sottovalutare. «No, perchè già è sorprendente per un italiano trovare qui Pistoia - aggiunge Pittro - figuriamoci per un turista straniero... Ma è proprio questo lo spirito, è proprio questo ciò che vogliamo proporre in questo prodotto. Nel 2011, giusto per fare un esempio, l’Italia festeggiò i 150 anni dall’unità, ma secondo noi non c’erano appuntamenti così significativi e quindi non entrò nella classifica dei Paesi da visitare nel corso di quell’anno».

L’inserimento in questa prestigiosa e storica guida, insieme alla targa di “Capitale italiana della cultura 2017”, è un altro assist per la città e l’amministrazione comunale, da sfruttare con entusiasmo in un anno importantissimo per la storia di Pistoia. «Adesso la partita è tutta nelle mani del Comune - chiude il responsabile per l’Italia della Lonely Planet - questa è un’occasione unica per la città, ma anche una bella responsabilità. E credo che ci siano tutti i presupposti per creare qualcosa di indimenticabile». «Stiamo lavorando da mesi - l’intervento del sindaco Samuele Bertinelli - per preparare la città a ospitare migliaia di turisti, che accoglieremo nel migliore dei modi. Non solo grazie al fascino dei nostri luoghi storici, meraviglie artistiche e architettoniche, ma anche per il nostro stile di vita, unico e in linea con la rinomata capacità di accoglienza dei toscani». E Pistoia aggiungerà altra cultura, altra passione e altro prestigio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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