Il Tirreno

Pistoia

Processo Brizzi, l’accusa: «Ha ucciso come in una serie tv»

di Tiziana Gori
Stefano Brizzi
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Stefano Brizzi

La requisitoria del pm londinese al processo per omicidio contro il 49enne pistoiese: c'è l'ombra dei riti satanici

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PISTOIA. Un uomo che da diversi anni lotta contro l’abuso di droga, che ama il sesso estremo condito da rituali pseudosatanici. Un fan di “Breaking bad”, e da un episodio della serie tv americana avrebbe tratto l’ispirazione per l’idea di sciogliere il corpo del poliziotto nell’acido. Questo è Stefano Brizzi nella requisitoria del pubblico ministero Crispin Aylett all’Old Bailey, la Corte criminale centrale di Londra dove da ieri, dopo la composizione della giuria, è ufficialmente iniziato il processo al 49enne quarratino.

Brizzi è accusato dell’omicidio del 59enne agente di polizia Gordon Semple, trovato morto nella sua vasca da bagno a una settimana di distanza dalla scomparsa. Un piede del poliziotto è stato tirato fuori, avvolto in un sacchetto, dalle acque del Tamigi. L’omicidio di Semple, secondo l’accusa, sarebbe stato la conseguenza di un incontro estremo a base di sesso e droga finito male nella garconniere di Brizzi, a Southwark, nel quartiere di Peabody Estate. Stefano Brizzi, originario di Quarrata, si è trasferito a Londra nel 2011.

L’uomo avrebbe ammesso la profanazione del cadavere, ma negato l’omicidio, mentre Aylett, illustrando in apertura d’udienza il caso, ha parlato di prove schiaccianti contro di lui e ha avvertito i giurati che dovranno avere «uno stomaco forte» durante le udienze. Aylett ha ricordato che gli investigatori di Scotland Yard sono giunti a Brizzi dopo la segnalazione di un vicino per l’odore nausebondo proveniente dal suo appartamento. Gli agenti hanno trovato il cadavere della vittima già a pezzi, suddiviso in vari sacchetti e in parte immerso in sostanze acide.

Mentre Aylett ripercorreva i fatti Brizzi, preso da una forte emozione, è scoppiato a piangere. Aveva contattato Semple tramite una app molto nota negli ambienti omosex, Grindr, il 1 aprile. L’invito per un pomeriggio a base di sesso e droga era stato esteso ad altre persone, e il primo a presentarsi è stato Semple. Un altro uomo ha suonato al citofono quel pomeriggio ma - particolare non emerso sinora - Brizzi l’ha mandato via perché aveva appena ucciso, strangolandolo, Semple: «Il party è cancellato».

Se nella prima versione resa alla polizia Brizzi affermava di aver ucciso Semple perché «Satana gliel’aveva ordinato», successivamente ha sostenuto che si era trattato di un gioco erotico finito male, dopo un festino a base di droga. Altro particolare finora sconosciuto, Brizzi, consumatore di metanfetamine (che lui chiamava “Nutella”), da alcuni mesi frequentava un gruppo di “narcotics anonimous”, e nei racconti al gruppo aveva raccontato della sua predilezione, oltre che per le droghe, per il sesso estremo: «Una volta ho trattato un uomo come un cane, l’ho fatto abbaiare», avrebbe detto. Affermava di credere nel diavolo, e di amare i rituali satanici, compreso fare sesso con i segni del pentacolo. Nel suo appartamento la polizia avrebbe trovato una bibbia satanica. L’abuso di droga sarebbe stato alla base del suo licenziamento dal gigante finanziario Morgan Stanley, presso cui ha lavorato per un paio d’anni, prima di svolgere l’attività di operatore sanitario. A tal proposito, la presidente del Consiglio regionale dell’Ordine toscano degli assistenti sociali, Laura Bini, precisa che (contrariamente a quanto scritto in precedenti articoli) Brizzi non è iscritto all’albo degli assistenti sociali.

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