Il Tirreno

Pistoia

L’applauso di Renzi «Ora avete un futuro»

di Fabio Calamati
L’applauso di Renzi «Ora avete un futuro»

Entusiasmo per l’andamento dell’azienda: questa è una realtà straordinaria Investiremo ancora sui treni e Pistoia sarà la capitale di questo sviluppo

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Questa è un'azienda che ha un futuro di fronte, non solo 150 anni di storia alle spalle». Si è rivolto espressamente ai lavoratori il presidente del consiglio Matteo Renzi, durante il suo discorso allo stabilimento Hitachi Rail Italy di Pistoia, ieri mattina. Il presidente del consiglio ha fatto tappa a Pistoia a metà mattinata per un’ora, nel corso del suo tour in Toscana (iniziato a Firenze e concluso a Pisa). In via Ciliegiole ha inaugurato la nuova modernissima sala prove dello stabilimento, costata 6 milioni di euro.

Renzi ha parlato del presente dell’ex AnsaldoBreda in toni estremamente positivi («questa è una realtà straordinaria ed eccezionale») e di un futuro impegnativo ma pieno di opportunità per il trasporto ferroviario. Sia in termini di metropolitane che di alta velocità che, infine, di trasporto regionale, sul quale Ferrovie dello Stato ha iniziato a investire cifre importanti, a partire dalla maxicommessa da 2,5 miliardi di euro assegnata proprio a Hitachi per i nuovi treni regionali bipiano battezzati "Caravaggio". «Pistoia - ha aggiunto - è la capitale dello sviluppo di questo tipo di investimenti per i prossimi anni».

Parole tanto più significative perché pronunciate di fronte a ottocento lavoratori che un anno fa avevano vissuto con grande inquietudine la vendita della loro azienda ad una multinazionale giapponese, dopo aver trascorso quindici anni in Finmeccanica. Anni caratterizzati, peraltro, da una serie continua di bilanci chiusi in perdita e da una crisi che sembrava insuperabile.

Ma ricordando le difficoltà e i timori del passato, Renzi ha evocato la vicenda della fiorentina Nuovo Pignone, acquistata vent'anni fa dalla americana General Electric e rilanciata, «tanto che oggi occupa sette volte i lavoratori di allora».

Prima del premier aveva parlato il ceo di Hitachi Rail Europe Alistair Dormer, anch'egli ricordando che lo sbarco della multinazionale giapponese a Pistoia risale ad appena un anno fa. «Ed in quest'anno non abbiamo perso tempo per rinnovare quest'azienda, come dimostra anche l'investimento fatto per questa sala prove. Vogliamo essere i migliori, leader mondiali nella costruzione dei treni».

I discorsi ufficiali della visita si sono svolti di fronte all'ingresso della nuova sala prove, nella zona sud dello stabilimento. Alle spalle del piccolo palco era stata piazzata la carrozza semilavorata di un convoglio della metropolitana di Milano (il treno cosiddetto "Leonardo"), di fronte c'era un vagone "Vivalto" (il treno a due piani precursore del "Caravaggio"). In mezzo, la platea con larghissima parte degli ottocento lavoratori, insieme ai vertici dell'azienda e alle autorità cittadine, dai parlamentari Caterina Bini e Edoardo Fanucci all'assessore regionale Federica Fratoni, ai consiglieri regionali, al sindaco Samuele Bertinelli, al prefetto Angelo Ciuni.

A fare gli onori di casa, parlando per primo, è stato l'amministratore delegato di Hitachi Rail Italy Maurizio Manfellotto, che ha ringraziato Renzi della visita e gli ha parlato di HRI come dell'esempio «di come sia possibile trasformare un'azienda decrepita in una sana, grazie all'impegno dei dipendenti che hanno saputo rimettersi in gioco».Dopo i discorsi, Renzi ha tagliato il nastro della sala prove e dato il comando, insieme all’ingegner Manfellotto, il grande portale di fondo, che ha rivelato all'interno due treni Etr 1000 (caratteristica della nuova sala è infatti quella di poter testare due convogli per volta), uno dei quali è coreograficamente avanzato per qualche metro in mezzo alla folla, tra gli applausi.

Il tempo di una veloce visita della sala, lunga duecento metri, e di alcuni brevi colloqui, tra cui quello con i delegati sindacali della Rsu (tra i temi toccati, la questione del riconoscimento dell'esposizione all'amianto e i connessi benefici pensionistici), poi il premier è ripartito per Pisa.

altri servizi alle pagine 2-3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore