Gioco
S'inventano un ricatto per il furto all'Oviesse
Due ragazzine rubano 130 euro di cosmetici: "Un'amica ci ha costretto, ha un video su di noi". Ma era una balla
PISTOIA. "Se non mi prendete cosmetici e rossetti metto su You Tube il video che vi ho girato in bagno". Un ricatto bello e buono da parte di un'amica cattiva il motivo per cui avevano rubato all'Oviesse. Ma la bugia è venuta presto a galla: non c'era nessun video, nessuna amica cattiva che aveva ripreso le due studentesse pistoiesi, di 13 e 17 anni, a loro insaputa mentre facevano la pipì.
Avevano voglia di cosmetici, e ne avevano arraffati in qua e là nel negozio Oviesse di via Atto Vannucci, martedì 7 ottobre intorno alle 16. Solo che i gesti, le mani infilate velocemente nel cappotto, gli sguardi tra di loro e agli oggetti esposti, hanno attirato l'attenzione della guardia giurata del negozio, che le ha bloccate alla porta d'uscita, chiamando il 113. In via Vannucci è arrivata una volante, che le ha accompagnate in questura. Nei giubbotti avevano rossetti, mascara e altri cosmetici per un valore complessivo di 130 euro.
"Non volevamo - è stata la difesa delle ragazze - Ci ha costretto una nostra amica. Ha detto che se non li avessimo rubati avrebbe messo in rete un video su di noi". Hanno resistito con la loro versione per qualche ora, poi, nel tardo pomeriggio, la confessione: nessuna amica, nessun video. La 17enne è stata denunciata per calunnia, la 13enne (non imputabile per età) è stata riaffidata ai genitori. (t.g.)
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