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Ancora in molti istituti mancano insegnanti e Ata

di Tommaso Artioli
Ancora in molti istituti mancano insegnanti e Ata

PISTOIA. Organici non ancora al completo e orari ridotti. È questa la situazione nelle scuole della provincia di Pistoia a quasi un mese dal suono della prima campanella, secondo il punto di vista...

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PISTOIA. Organici non ancora al completo e orari ridotti. È questa la situazione nelle scuole della provincia di Pistoia a quasi un mese dal suono della prima campanella, secondo il punto di vista delle organizzazioni sindacali.

Gli istituti stanno finendo in questi giorni di nominare direttamente i supplenti con i quali potranno essere completati gli organici. Alcune decine, i docenti che non sono ancora in classe nelle scuole di ogni ordine e grado. A mancare, sono in particolare ma non solo, gli insegnanti di sostegno. La situazione, una volta concluse le nomine da parte degli istituti, potrebbe regolarizzarsi con la fine di questa settimana. Sicuramente in ritardo rispetto alle previsioni, che facevano pensare ad organici completi o quasi, prima, almeno all'inizio di ottobre, poi, introno al 10 del mese. L'emergenza del momento riguarda anche la carenza di personale Ata: assistenti amministrativi, assistenti tecnici e soprattuto i bidelli. Per questo, proprio per i bidelli, sono stati chiesti sei posti in deroga per tutta la provincia. Personale che non andrà a coprire le esigenze solamente di sei scuole, ma che, con orari part-time, potrà prestare servizio in un numero maggiore di istituti, in difficoltà dall'inizio dell'anno scolastico per quanto riguarda l'apertura dei locali, la pulizia degli ambienti e la sorveglianza degli studenti. Contemporaneamente, altri problemi si affacciano all'orizzonte. Quando ci saranno nelle altre province le assegnazioni provvisorie in uscita, infatti, qualche insegnate in servizio a Pistoia potrebbe spostarsi altrove, lasciando in classe un “buco” da coprire. Un quadro, quello attuale, che, per i sindacati, sta andando oltre le peggiori previsioni. “Non ho ricordo di un'annata così- sottolinea Alessandra Biagini (Cisl Scuola) -; questo è stato certamente l'anno peggiore degli ultimi 10-15 anni”. “E' successo di tutto e il contrario di tutto – spiega Lucia Bagnoli (Flc Cgil) -; sembra di essere in mano al caso. E' assurdo che ci si trovi in questa situazione il 10 di ottobre”. Infine, non sono ancora arrivati i fondi destinati al merito degli insegnanti per lo scorso anno scolastico, 2015-2016. Un bonus introdotto con la legge 107 (Buona Scuola), stimato in una media di circa 20.000 euro ad istituto per la provincia di Pistoia. Il bonus sarebbe dovuto andare, in base al merito, ai docenti di ruolo, valutati da un apposito comitato. (t.a.)

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