Gioco
Funghi e nuove regole, l’idea piace
Nessuno boccia la proposta di una maggiore tutela del territorio montano avanzata da Pagliai
SAN MARCELLO. Se in futuro ci sarà davvero un consorzio o un'altra forma per la salvaguardia della montagna pistoiese dalla raccolta selvaggia dei funghi, questo non lo possono ancora sapere. Ma anche i sindaci della montagna si dicono pronti ad aprire un tavolo di confronto con la Regione per affrontare nuovamente l'argomento.
L'idea del consorzio era stata lanciata, venerdì sul Tirreno, da Federico Pagliai, infermiere e scrittore nonché profondo conoscitore di montagne: secondo lui c'è bisogno di una forte salvaguardia dei funghi e dei boschi maggiore di quella attuale, soprattutto nei confronti dei cercatori di funghi della domenica, che passano al setaccio i boschi senza rispettare la natura.
Interpellati sul progetto, i sindaci evidenziano il fatto che esiste già un regolamento provinciale in materia e che, al limite, bisognerà lavorare tenendolo come esempio. Il solo regolamento provinciale non basta, la necessità di avere regole più calzanti per la realtà della montagna pistoiese è diventata imprescindibile e proprio in questi giorni, grazie alle fiumane di persone che hanno assalito la montagna pistoiese per la raccolta di funghi, il problema è riemerso con forza. Chi si schiera pienamente per un "Consorzio Alto Pistoiese" è il sindaco di Abetone Giampiero Danti. «Condivido in pieno il pensiero di Pagliai- spiega Danti - ed anche io sono a favore di un consorzio, o una forma simile. L'importante è pensare alla salvaguardia dei nostri boschi che vengono distrutti da raccoglitori che, spesso, non usano le dovute precauzioni».
Più cauto il sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi. «Esiste già uno strumento - dice Braccesi - che è il regolamento provinciale anche di recente stesura. Questo documento prevede già al suo interno che una percentuale del territorio montano possa essere dedicato a certe attività specifiche inerenti la salvaguardia ambientale, la micologia, alla salvaguardia della biodiversità e al controllo della conservazione. Aree che potrebbo essere gestire da progetti di privati oppure da un soggetto quale potrebbe essere questo tipo di consorzio che vuol nascere».
«Non so se l'idea del consorzio - afferma Luca Marmo, sindaco di Piteglio nonché assessore comunitario con delega alla forestazione - sia una soluzione. Se il problema esiste accetto volentieri l'idea di aprire un tavolo permanente con la Regione e rimettere sul tavolo questa problematica».
Anche il primo cittadino di San Marcello, Silvia Maria Cormio, si dice disponibile. «Non saprei dire se un consorzio - afferma Cormio - è la soluzione. Va studiato bene l'argomento. Posso dire che io stessa contribuii in Provincia alla stesura del nuovo regolamento della raccolta funghi e mirtilli e rispetto al passato facemmo di passi avanti. Se il problema della salvaguardia dei boschi è materia per un nuovo tavolo di discussione ben venga».
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