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Cutigliano boccia la grande oasi di Manes

Cutigliano boccia la grande oasi di Manes

Fermo no del consiglio comunale: «I progetti di sviluppo della montagna li decidiamo noi»

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CUTIGLIANO. No alla grande oasi della montagna pistoiese, comprendente 12.000 ettari di terreno, idea proposta da Vincenzo Manes fondatore di Dynamo Camp di Limestre e annunciata nel corso del suo discorso annuale all'open day. A dire No a questo progetto è la maggioranza consiliare del Comune di Cutigliano, che ha votato l'approvazione di un ordine del giorno redatto dopo appresa la notizia. Tutti a favore del documento tranne un astenuto, l'assessore Maurizio Sichi che come precisa il sindaco Tommaso Braccesi «ha ritenuto opportuna questa scelta per acquisire maggiori informazioni». La minoranza era assente. Il documento, a firma del capogruppo di maggioranza Giuseppe Daniele, già dal titolo non lascia dubbi: «L'amministrazione comunale guida indiscutibile dei progetti di sviluppo dell'alta montagna pistoiese». Poi nella parte delle premesse precisa tra le altre cose. «Il progetto del parco della montagna pistoiese, già in precedenza portato all'attenzione della popolazione, fu respinto per la ferma contrarietà della popolazione locale e questa amministrazione è stata legittimata dal voto popolare e da tempo sta lavorando per progettare lo sviluppo del proprio territorio, avendo sentito la popolazione residente e avendo chiara una visione di prospettiva e di sviluppo compatibile con le esigenze della popolazione». Il gruppo di maggioranza invita il sindaco Braccesi a «sostenere in ogni sede istituzionale le peculiarità del territorio e la progettazione sviluppata negli ultimi anni attraverso gli strumenti dati e le opportunità intercettate, facendo emergere con chiarezza l'incompatibilità con l'istituzione di un eventuale parco o la creazione di nuovi vincoli. Di discutere preventivamente in consiglio comunale e di dare adeguata informazione alla popolazione su ogni improvvisa richiesta di progettualità integrata territoriale. Di continuare a perseguire con caparbietà il giusto progetto dell'alta montagna e a mantenerne salda la guida in mano pubblica. «Il documento - spiega il sindaco Braccesi - non l'ho proposto io ma volentieri ho dato la mia disponibilità a far sì che vengano rispettati i punti richiesti. La proposta dell'oasi sembra più di natura pubblica che privata, o comunque ne è al limite. Siamo sempre stati aperti ad accogliere suggerimenti e contributi di privati ma noi andiamo avanti nel progetto dell'alta montagna come abbiamo iniziato da tempo. E' il pubblico che porta avanti certe politiche, quello eletto dai cittadini». (c.b.)

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