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Pistoia

Addio all’Irpef agricola E ora i vivaisti respirano

Addio all’Irpef agricola E ora i vivaisti respirano

Fisco più leggero e risparmio di diverse migliaia di euro per le aziende pistoiesi La soddisfazione della Coldiretti: «È la base dell’agricoltura dei prossimi decenni»

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PISTOIA. Ecco una buona notizia per i vivaisti pistoiesi. Il taglio dell’Irpef agricola, annunciato dal governo Renzi, è infatti realtà. E per le aziende significa un risparmio di diverse migliaia di euro, tanto che adesso all’interno della Coldiretti - che si è impegnata molto su questo tema - c’è grandissima soddisfazione.

«Lo scorso 29 settembre al Mandela Forum di Firenze - le parole di Simone Ciampoli, direttore della Coldiretti Pistoia - all’incontro toscano della nostra giunta confederale e alla presenza di 10mila agricoltori, è stata posta un’altra pietra su cui si fonderà l’agricoltura dei prossimi decenni. Dopo l’abolizione dell’Imu e dell’Irap per il settore primario da parte del governo in carica, è stata annunciata anche l’abolizione dell’Irpef agricola, che si aggiunge alla conferma del sistema tributario generale dell’agricoltura basato sul reddito dominicale dei terreni». Decisioni importanti sotto ogni aspetto, insomma, che porteranno sicuramente grossi benefici anche a Pistoia. «A partire soprattutto dal settore delle piante ornamentali - sottolinea il direttore Ciampoli - visto che sui terreni a vivaio pistoiesi grava una delle rendite più alte di tutta l’agricoltura italiana».

Con l’abolizione dell’Irpef agricola viene quindi ridotto sensibilmente il peso fiscale per le aziende vivaistiche, che in questi anni hanno saputo resistere alla crisi e con questi benefici potranno consolidare il loro ruolo di leader di mercato nazionale ed europeo. Un risparmio stimato dal governo in 6mila euro per un’azienda vivaistica da 10 ettari di terreno, con reddito imponibile da 20mila euro: si tratta di un esempio che chiarisce molto bene il nuovo quadro, ovviamente positivo sotto ogni punto di vista per questo settore.

Dal Mandela Forum, nella stessa giornata, sono arrivate anche parole importanti sia sulla burocrazia che sulla lotta all’eccesso di ungulati. La Regione ha infatti garantito meno carta inutile per presentare domande di finanziamento, inoltre - entro le festività di fine anno - approverà gli atti necessari per consentire ai Centri di assistenza agricola aperti in Toscana di accogliere le domande delle imprese agricole e di istruirle, garantendo tempi certi nella definizione delle stesse e sollevando gli imprenditori dallo spreco di tempo a cui sono costretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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