Gioco
La produzione industriale torna a salire
Segnali di ripresa nella prima parte dell’anno: bene chimica e calzature, mobile e tessile al palo. Ma l’ottimismo è in calo
PISTOIA. Va un po’ meglio la produzione industriale nei primi sei mesi dell’anno rispetto all’anno precedente, un dato in controtendenza rispetto alle vicine Prato e Lucca, soprattutto quest’ultima. Si parla di pochi punti o decimi percentuali (+ 0,7% nel primo trimestre 2016 e + 1% nel secondo trimestre), ma è sempre un segnale che va letto in positivo, considerando che la provincia di Pistoia è stata per parecchi anni fanalino di coda, o agli ultimi posti, in Toscana. E fra i settori, spicca l’avanzata delle calzature, estrattivo, chimica e plastica, mentre restano al palo mobile e tessile-abbigliamento. I dati sono stati forniti nella consueta analisi congiunturale di Confindustria che, dopo l’unificazione con Prato e Lucca in un unico sodalizio Toscana Nord, si presenta anche con un solo ufficio statistiche e una nuova metodologia. Ma torniamo ai dati economici dei due primi trimestri del 2016.
Manifatturiero: torna il segno “più”. A Pistoia la variazione della produzione industriale rispetto allo stesso periodo del 2015 migliora leggermente, passando dal +0,7% del 1° trimestre a +1% del 2°. I dati a livello settoriale evidenziano in entrambi i trimestri una crescita per il settore cuoio e calzature (rispettivamente, + 3,3% e + 6,0%) e per l'estrattivo, chimica e plastica (+ 4,3% il primo trimestre; + 9,6% il secondo°). In rallentamento gli "altri settori manifatturieri" (+7,3% il primo trimestre, +0,2% il secondo). Il settore metalmeccanico ha invece registrato una produzione tendenziale negativa (-2,5%) nel primo trimestre e una positiva (+0,9%) nel secondo trimestre. Rallentano l'alimentare (da + 1,0% a - 0,3%), l'abbigliamento e maglieria(- 2,8% e - 2,6%) e il mobile (+ 0,0 e - 4,0%).
Aspettavive meno brillanti. Le aspettative degli imprenditori pistoiesi (500 il campione di imprese intervistate) per l'andamento della produzione nel trimestre successivo (saldo percentuale di risposte "aumento" e risposte "diminuzione") passano dal + 38 % del primo trimestre al + 28 % del secondo, con una diminuzione di risposte positive da attribuire principalmente ai minori ordinativi previsti sui mercati esteri.
Il commento di Confindustria. «La manifattura pistoiese - commenta la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Federica Landucci - mostra, nel suo complesso, un'accelerazione riferita al secondo trimestre dell'indagine. La ripresa è tanto più significativa perché riguarda anche settori che nel tempo - il cuoio e calzature, ad esempio - hanno sofferto periodi di maggiore difficoltà e minore fiducia. Con piacere registriamo la crescita di settori ad alto contenuto tecnologico come la chimica. Confidiamo che la tendenza si consolidi, confermando le aspettative che sono positive, nonostante il clima di generale incertezza dovuta a fattori che sono in gran parte ingovernabili, soprattutto quelli relativi a scenari internazionali complicatissimi».
A livello di area Toscana nord, gli esiti delle rilevazioni sul primo e secondo trimestre 2016, mostrano andamenti complessivamente coerenti con l'economia nazionale e internazionale: in un contesto interno di ripresa incerta, se non di risultati negativi, rispetto al 2015 si indebolisce il ritmo di crescita della produzione industriale.
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