Sicurezza
«La scuola non può pretendere il versamento»
CASALGUIDI. Il versamento di 35 euro richiesto ai genitori a titolo di iscrizione, tramite bollettino postale pre-compilato, non può essere preteso. Lo afferma la consigliera di Fdi-An a Serravalle...
CASALGUIDI. Il versamento di 35 euro richiesto ai genitori a titolo di iscrizione, tramite bollettino postale pre-compilato, non può essere preteso. Lo afferma la consigliera di Fdi-An a Serravalle Elena Bardelli a proposito della richiesta presentata ai genitori di Casalguidi e di Ponte di Serravalle dall’Istituto comprensivo "E. Fermi". «La somma - scrive Bardelli - include il contributo volontario per l'acquisto di cancelleria e materiali, e la quota dell'assicurazione per infortunio e responsabilità civile. È bene subito chiarire che il contributo, definito appunto "volontario", non può essere in alcun modo preteso dalle scuole come obbligatorio ai fini di iscrizione dell'alunno. Dal momento che la Finanziaria 2007 ha previsto l'innalzamento dell'obbligo scolastico fino a 16 anni, la scuola è gratuita quale diritto allo studio fino ai primi due anni delle superiori. La famiglia può quindi rifiutarsi di pagarlo, fatta eccezione della quota a rimborso delle spese anticipate e sostenute dalla scuola per l'assicurazione contro gli infortuni, viaggi di istruzione e libretto di assenze, che deve essere separata dalla quota volontaria».
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