Il Tirreno

Pistoia

Falsi corsi di formazione, condannati i 4 imputati

Francesco Albonetti
Falsi corsi di formazione, condannati i 4 imputati

Pistoia, il giudice ha accolto le richieste del pm: un anno di reclusione (pena sospesa) più una provvisionale. Tra di loro anche l’ex sindaco di Sambuca Marcello Melani

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PISTOIA. I soldi europei dei corsi di formazione non furono utilizzati per accedere a graduatorie ed assunzioni, ma per scopi privati. Lo ha riconosciuto la sentenza letta dal Luca Gasparri ieri mattina in tribunale a Pistoia, condannando i quattro imputati ad un anno di reclusione, con la sospensione della pena, e ad primo risarcimento a titolo di provvisionale (le cifre, quasi simboliche, sono di 1000 e 3000 euro) nei confronti della Regione e dei 14 corsisti che avevano denunciato il caso. Per il vero e proprio risarcimento è tutto rimandato alla causa civile. I condannati sono Giampaolo Giuntini 77 anni, Marcello Melani 67 (ex sindaco di Sambuca Pistoiese), Silvestro Perfetto 74 anni, tutti e tre di Pistoia e per Antonio Mallozzi 47 anni di San Giuliano Terme (Pisa). Il giudice ha così accolto in pieno la richiesta del pm Luigi Boccia. La sentenza sarà depositata entro 90 giorni. Gli imputati sono difesi dall’avvocatessa Cecilia Turco, che ha annunciato il ricorso in Appello.

Soddisfatta l’avvocatessa di parte civile, Erika Dugini. «I capi di imputazione per il reato indebita percezione di erogazione di fondi da parte dello Stato per realizzare un corso di formazione per persone svantaggiate, erano due, ma per il corso del 2006 si è arrivati alla prescrizione - dice Dugini - La sentenza di oggi (ieri per chi legge ndr) è arrivata, invece, in tempo utile per non arrivare alla prescrizione e si riferisce al corso del 2008. Una sentenza importante, perché dà soddisfazione a questi corsisti che, chiedendo spiegazioni ripetute agli enti coinvolti, si sentivano sempre rispondere che “tutto funziona” e che “tutto procede nei tempi dovuti”.

E invece non andava bene proprio per niente: quei soldi europei sono stati utilizzati per altri scopi». L’avvocatessa Dugini aveva chiesto il riconoscimento di una danno patrimonale di 57.000 euro più un danno morale di 10.000 euro per ciascuno dei suoi corsisti difesi. L’avvocato della Regione aveva, invece, chiesto 40.000 euro per danno d’immagine e una provvisionale di 8000 euro. La somma totale richiesta come risarcimento in solido ai quattro imputati sale quindi a oltre 700.000 euro. I fatti si riferiscono al 2008 quando le cooperative Gp (Gestione pratiche) e Seaf che facevano riferimento ai quattro imputati, si unirono per presentare alla Provincia un progetto per un corso di formazione per persone svantaggiate (disabili, ex tossicodipendenti, ex alcolisti) da inserire nel mondo del lavoro.

 

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