Il Tirreno

Pistoia

A Pistoia opposizioni all’attacco sulle tariffe dell’acqua

A Pistoia opposizioni all’attacco sulle tariffe dell’acqua

Pioggia di critiche sull’astensione del Comune. Il vicesindaco Belliti difende e spiega la scelta

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PISTOIA. Gruppi di opposizione all’attacco, ieri in consiglio comunale, sugli aumenti annunciati delle tariffe di Publiacqua, che per quest’anno cresceranno del 4%, se l’Autorità idrica toscana, a giorni, approverà il nuovo schema tariffario già varato dai Comuni. Su quello schema Pistoia si è astenuta e la cosa ovviamente ha scatenato il dibattito.

«Quanto durerà – si è chiesto il consigliere M5s Giorgi – la sudditanza del Comune nei confronti di questa società partecipata?». Bartolomei (Pistoia Futura) ha addirittura parlato di «pecore comuniste pistoiesi che accettano le più alte tariffe d’Italia» per avvantaggiare Acea (il socio di minoranza di Publiacqua con il 40%) che a Roma pratica tariffe molto più basse.

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Più composti Sforzi (gruppo misto) che ha stigmatizzato la scelta di Pistoia di non votare no alle nuove tariffe (come hanno fatto anche Comuni vicini tipo Quarrata e Serravalle) mentre Capecchi (Pistoia domani) ha criticato la pulizia straordinaria fatta male da Publiacqua delle caditoie e chiesto un consiglio comunale straordinario sulla gestione dell’acqua. Del Bino (M5s) ha chiesto notizie sulla mozione approvata all’unanimità in consiglio comunale che imponeva a Publiacqua una restituzione in bolletta dei depositi cauzionali. Pesante anche Patanè (Pistoria 1117) che ha attaccato Publiacqua sulla manutenzione inesistente alle caditoie.

A tutti ha replicato la vicesindaco Daniela Belliti. Che ha difeso la scelta dell’astensione sulle tariffe, spiegando che non solo arriva dopo un sostanziale dimezzamento delle richieste di partenza di Publiacqua, ma anche in seguito all’impegno ad avviare il confronto sul tema della ripubblicizzazione del servizio idrico. Ha rivendicato l’utilità di interventi come le casse di espansione su Bollacchione e Acqualunga, che non sono mai state presentate come risolutive ma hanno ridotto i disagi in modo efficace anche durante gli ultimi allagamenti di due settimane fa. Ma sulla scarsa qualità della manutenzione di caditoie e canali di scolo, Belliti ha ammesso che «sicuramente la pulizia è stata scarsa» e che Publiacqua deve invece svolgerla in maniera più efficace. Lo documenta una relazione dell’ufficio Protezione civile del Comune. «Su questo punto – ha sottolineato Belliti – vigileremo di più. Dove Publiacqua non ha svolto il lavoro in modo adeguato, quei soldi vanno resi ai cittadini».

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di Redazione web