Sicurezza
Rapina a mano armata al Penny
Casini, due uomini con pistola e coltello minacciano le cassiere e un cliente: bottino di 500 euro
QUARRATA. Casco in testa, uno armato di pistola e l’altro di temperino, hanno fatto irruzione all’interno del supermercato di Casini all’orario di chiusura.
Mancavano pochi minuti alle tredici e trenta. Dentro il Penny solo due addette e un cliente. Gridando di stare fermi e che si trattava di una rapina uno dei due, che parlava con accento straniero, ha minacciato la cassiera, intimandole di consegnare l’incasso. Sono stati attimi di terrore per le tre persone che si trovavano nel Penny market di via Fiorentina. Il supermercato ha già subìto diverse rapine, l’ultima nel giugno del 2015. I banditi aspettano l’orario di chiusura (in cui sono rimasti pochi clienti e pochi addetti) e scelgono negozi che garantiscono facili vie di fuga. Il Penny, che dà su via Fiorentina, le garantisce. E dalle testimonianze rese ai carabinieri sembra che le nessuno abbia fatto in tempo a vedere se i due malviventi sono fuggiti in direzione Pistoia o in direzione Firenze.
Sono entrati armati, uno di pistola (probabilmente giocattolo), l’altro di temperino. Indossavano guanti e caschi integrali (uno di colore nero, uno color oro): «È una rapina, state fermi. Dacci l’incasso (rivolto alla cassiera)».
La refurtiva è di circa 500 euro. Le tre persone non sarebbero state né percosse né legate o rinchiuse in qualche stanza. I banditi hanno preso i soldi e sono fuggiti a bordo di uno scooter Scarabeo Piaggio. Il mezzo è stato ritrovato poco dopo dai carabinieri, abbandonato, in via della Costaglia, a circa due chilometri di distanza.
In via Fiorentina sono intervenuti i militari della Stazione di Quarrata, coordinati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, e i colleghi del Nucleo radiomobile di Pistoia.
Nel pomeriggio il supermercato ha riaperto al pubblico (anche la domenica osserva orario 15-20, ndr) ed è stato richiesto il passaggio (la ronda) delle guardie giurate (sembra che il Penny non sia dotato di sistemi di sorveglianza). Il direttore, Sergio Perrella, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’accaduto. La precedente rapina al Penny risale al giugno 2015. Anche in questo caso due uomini a bordo di uno scooter: il complice aspettava sul mezzo, mentre l’altro minacciava l’unica cassiera rimasta all’orario di chiusura e si faceva consegnare 1.200 euro. A luglio dello scorso anno il supermercato Tuodì, di Agliana, sulla Nuova Pratese, era stato rapinato da due banditi fuggiti poi in sella a un motorino.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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