Sicurezza
Le società sportive invadono piazza del Duomo: il Comune ci ascolti - LE FOTO
In centinaia alla manifestazione organizzata dal Coni. Il sindaco Bertinelli rivendica le cose fatte e invita tutti alla collaborazione
PISTOIA. Un obiettivo il partecipato flash mob organizzato sabato 24 settembre dal Coni provinciale e lanciato con lo slogan "sport pistoiese unito" l'ha sicuramente raggiunto: ha portato in piazza del Duomo tanti rappresentanti di società sportive diverse per blasone, seguito e numero di tesserati. Ma tutte, in un modo o in un altro, alle prese con le condizioni degli impianti sportivi.
Se poi si aggiunge che il sindaco Samuele Bertinelli è sceso in piazza a raccogliere personalmente le tante lettere con cui le società hanno elencato i problemi che vivono, si può dire che gli obiettivi raggiunti sono stati due. Se infine davvero, come ha promesso Bertinelli insieme all'assessore allo sport Mario Tuci, le lettere diventeranno tanti appuntamenti dove parlare faccia a faccia con chi ogni giorno fa i conti con piscine chiuse, palestre vetuste e tensostrutture scoperchiate, si potrà dire che l'evento – voluto fortemente dal delegato Coni, Gabriele Magni – sarà stato davvero punto di partenza per una nuova era.
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Samuele Bertinelli parla a braccio di fronte a decine di genitori di piccoli atleti, ai rappresentanti dell'atletica ma anche del pattinaggio, del rugby e dell'hockey che hanno avuto o continuano ad avere problemi con gli impianti sportivi, spiegando che il Comune ha speso per lo sport sotto la sua amministrazione 2 milioni e 500.000 euro. Ci sono i soldi per lo stadio Melani (più di 600 mila euro). Ci sono i soldi per il PalaCarrara (400.000 euro solo quest'anno) per il rifacimento della copertura da cui pioveva. «Finché i due impianti principali hanno questi problemi, è difficile spendere per gli altri, ma nonostante tutto noi l'abbiamo fatto» continua Bertinelli che annuncia il prossimo via ai lavori per la ristrutturazione di tre palestre cittadine (vedi articolo in questa stessa pagina) e il rinnovo della strumentazione per ginnastica artistica ed atletica.
«Ma non possono esserci impianti usati in esclusiva da nessuno» tuona Bertinelli evidenziando tra i problemi storici, la riproposizione in salsa sportiva dell'eterna lotta tutta pistoiese tra guelfi e ghibellini. «Oltre a noi oggi che ci guardiamo negli occhi- continua- guardatevi anche voi gli uni gli altri. Confrontatevi perché dobbiamo fare di necessità virtù e, se qualcuno ha più problemi degli altri, dovrà avere priorità d'intervento».
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I campanilismi tra società, il dissesto della Provincia che su molti impianti ha proprietà e competenze (leggasi piscina Fedi e Auditorium, simboli della questione tra difficoltà di gestione e carenze strutturali) e l'inestistenza di fondi da parte del Coni nazionale verso i territori: Bertinelli elenca i fattori esterni con cui il Comune deve fare i conti. "Problemi che conoscono bene ad esempio i Nuotatori Pistoiesi" dice il sindaco mentre il folto gruppo di bambini con le cuffie invadono la piazza dietro ai nazionali Niccolò Bonacchi, Alice Nesti e Giulia Gabrielleschi.
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Mentre il sindaco rivendica come la sua amministrazione abbia puntato sulla trasparenza anche nei bandi sulla gestione degli impianti, la mamma di una piccola pattinatrice chiede notizie del pallone nella zona stadio distrutto dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015. 18 mesi fa. «So che dall'esterno può sembrare un'eternità- chiude il sindaco- ma finchè non arrivano i soldi dell'assicurazione, non possiamo spenderli per far partire i lavori. Finalmente stanno arrivando ma, se noi avessimo pagato prima la cifra, avremmo pagato il doppio e tolto risorse a cittadini su altri settori».
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