Sicurezza
Niente soldi per tappare la buca e allora il traffico viene deviato
Una soluzione “fantasiosa” in via Sestini della Provincia di Pistoia che non ha i fondi per intervenire sul manto stradale. E la vegetazione è talmente alta da oscurare i cartelli stradali
PISTOIA. Un breve tratto di asfalto che da più di un mese sembra essere diventato la terra di nessuno. Una buca che si aspetta che diventi un cratere, chissà, per sistemarla, e intanto per evitare brutte sorprese si è pensato di deviare la strada piuttosto che risistemarla. Una vegetazione fitta che sembra di essere in mezzo alla foresta perché non ci sono i soldi per tagliarla. Non siamo un bosco ma alla prima periferia di Pistoia, in zone ad alta densità di traffico.
Impossibile non notare quello che sta succedendo, da Ferragosto, in via Sestini subito dopo il centro commerciale “Panorama” in direzione città. Si passa sotto la tangenziale (anche quella te la raccomando) ed ecco una strana "S" artificiale, costruita con i new yersey di plastica sfruttando fino all'ultimo centimetro di strada disponibile. Il motivo? Perché nel bel mezzo della carreggiata, quando i pistoiesi erano in vacanza, c’è stato un cedimento strutturale, un piccolo avvallamento che si è aperto nell'asfalto e che, col passare delle auto, si sarebbe soltanto allargato creando seri pericoli. Ed allora cosa si è pensato? Non di sistemare la buca, ma di circoscriverla, di non farci passare il traffico deviandolo intorno e aspettando tempi migliori.
Già, perché in quel preciso punto via Sestini è di competenza della Provincia, che non ha più soldi oramai per quasi niente (pulizia strade, scuole, impianti sportivi) e quindi non può sistemare la falla: bastavano 100 metri più avanti in direzione città e la strada era del Comune che magari, dopo un mese abbondante dal cedimento, poteva provvedere a sistemare la buca.
I guai nella zona, però, non finiscono lì. Perché svoltato a sinistra e presa la rampa per innestarsi sulla Tangenziale Est la vegetazione a bordo strada è nella più totale incuria, le piante hanno raggiunto altezze incredibili tanto che buona parte della segnaletica è coperta da cespugli. Il top all'uscita per la zona industriale di Sant'Agostino: qui la vegetazione cresciuta in maniera selvaggia ha totalmente oscurato l'alto cartello che indica dove si va a finire scendendo verso via Fermi. In sostanza, chi non è di Pistoia e passa da quelle parti, non sa dove lo può portare quell'uscita.
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