Sicurezza
Piscina, la Nuotatori Pistoiesi chiede aiuto al Comune
La società: la nuova gestione ci garantisca uno spazio. Al Boario scuola nuoto col 50% di iscritti in meno rispetto alle Fedi
PISTOIA. Se il presidente della provincia Rinaldo Vanni si è detto «sorpreso» dall'esito deserto del bando per la gestione delle tre piscine di proprietà dell'ente (Fedi di Pistoia, Ginestre di Maresca e Marchi di Pescia), le reazioni sono molto diverse se si parla con altri attori più o meno protagonisti della turbolenta vicenda che da mesi vede l'impiantistica sportiva per il nuoto nell'occhio del ciclone.
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Le dichiarazioni vanno dall' «esito ampiamente prevedibile» di Gianluca Valeri, presidente della Buoncovento (società senese di maggioranza nella cordata che fino al 30 settembre ha la gestione degli impianti) alla «condanna certa insita nel bando» di Alessandro Benedettini della Nuotatori Pistoiesi, che vede nella piscina Fedi una delle strutture vitali per l'attività sportiva. I punti di vista sono diversi ma convergono su un punto: il bando fatto dalla Provincia per la gestione unica delle tre piscine (senza contributi economici da parte dell'ente) non poteva essere appetibile. Se l'esito deserto della gara per la gestione unica è già il passato, nemmeno l'annunciato bando spacchettato per le tre strutture sembra scaldare i possibili interlocutori. Il problema infatti rimane sempre quello: i soldi, anzi tanti soldi che serviranno al futuro gestore per la manutenzione degli impianti che solo per la piscina Fedi parla di un milione e 200mila euro.
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Buonconvento. «Non vedo dove sia la sorpresa di vedere deserto il bando di gara - dice Gianluca Valeri, presidente della società senese a capo della cordata di cui fa parte anche la pistoiese Cogis - le tre strutture nel bando non stanno in piedi a livello gestionale. La piscina Fedi, l'unica che potrebbe andare avanti da sola vista la frequenza giornaliera, ha bisogno di ingenti lavori di manutenzione. Quella di Maresca invece, che ne ha meno bisogno, durante l'anno non ha una frequenza tale che permetta il suo mantenimento. Senza contributi economici di un ente, un gestore non ce la fa a mandare avanti queste strutture, che tra l'altro devono assicurare spazi alle scuole a costo zero». Una situazione che per Valeri non cambierà con la divisione del bando per ogni struttura. «Quello che mi ha sorpreso è che in questi mesi nessuno mi abbia cercato - dice il presidente della Buonconvento, che gestisce altre 12 piscine in Toscana - a parte i giornalisti, nessuno mi ha chiesto anche solo un consiglio. La situazione era già drammatica quando siamo entrati per la gestione "politica" pregressa delle piscine. Ora lo è di più».
Nuotatori Pistoiesi. La Provincia ha annunciato i nuovi bandi in tempi veloci ma intanto le piscine e la palestra Fedi rischiano una lunga chiusura. La Nuotatori Pistoiesi, che ha sempre poggiato sulla Fedi per la scuola nuoto e le attività della squadra agonistica, ha dovuto "arrangiarsi" per iniziare la stagione sportiva nella piccola Boario. Non potendo partecipare direttamente all'eventuale bando per la gestione della Fedi, dalla Nuotatori si spera nell'intervento del Comune di Pistoia. «Contatteremo di nuovo il Comune- spiega Alessandro Benedettini, portavoce della società natatoria- perché si impegni a garantire con il futuro gestore uno spazio per noi. Avevamo già proposto al Comune la possibilità di chiedere un'opzione per quell'ora e mezzo che ci garantisce la scuola nuoto e quindi la sopravvivenza. Intanto abbiamo dovuto ridurre gli spazi per i ragazzi della squadra agonistica al Boario per far iniziare sempre lì la scuola nuoto che ha una portata di iscritti del 50% in meno di quelli che avremmo potuto avere anche con gli spazi alla Fedi».
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