Sicurezza
Prima campanella ma le scuole di Pistoia non sono pronte
Nomine in sospeso per materne ed elementari e nelle superiori c’è stato il pieno dei supplenti
PISTOIA. Tutto pronto, o quasi, per il rientro giovedì 15 settembre sui banchi di scuola di 40.195 studenti della provincia di Pistoia. Ma se per aule e banchi, dalle scuole dell’infanzia a quelle superiori, la presenza di bambini e ragazzi è assicurata, quella di molti docenti in ruolo sulle cattedre è ancora ballerina. 3.736 gli insegnanti previsti in provincia, secondo i numeri del Ministero dell’istruzione. Ma la situazione, a Pistoia come in gran parte del resto d’Italia, tra nomine in ruolo che tardano ad arrivare, ricorsi, conciliazioni e graduatorie a scorrimento dei concorsi è ancora lontana dall’essere risolta.
Il nodo più duro ancora da sciogliere riguarda le nomine in ruolo degli insegnanti per la scuola dell’infanzia e la primaria. I numeri parlano di 454 docenti, ma le cattedre scoperte sono ancora un centinaio, di cui 61 per la scuola dell’infanzia. Le assegnazioni in ruolo sono attese fra mercoledì e giovedì, dopo la giornata di passione di lunedì quando, fuori dalla sede dell’Ufficio scolastico provinciale di via Mabellini, è andata in scena la protesta degli insegnanti esasperati. Una giornata che avrebbe dovuto chiudersi con le assegnazioni di ruolo per le scuole dell’infanzia e primarie, e che invece è finita con un nuovo rinvio. Scelta condivisa dall’Ufficio scolastico provinciale e dai sindacati. Il rischio era, infatti, quello di procedere a nomine “frettolose” che avrebbero determinato revoche per irregolarità dovute alla mancanza di equità tra docenti con pari requisiti. In questi giorni è attesa anche la sentenza che chiarirà la posizione di una quindicina di docenti presenti in graduatoria, ma con riserva e che, se la decisione del giudice dovesse essere positiva, assegnerà loro quelle cattedre.
Leggermente migliore la situazione delle nomine in ruolo nelle scuole secondarie inferiori e superiori, dove si è proceduto anche con le nomine a “chiamata diretta” da parte dei dirigenti, come previsto dalla legge 107, la “buona scuola”. Ma, anche qui, l’inizio dell'anno scolastico sarà costellato da decine di cattedre coperte da docenti supplenti. Persone che nel giro di massimo due mesi saranno sostituiti da quelli di ruolo, una volta concluse le assegnazioni tramite concorso.
Problemi anche sul fronte delle assunzioni per il personale Ata (ausilario, tecnico e amministrativo, come dire bidelli, tecnici e personale di segreteria), dove mancano all’appello ancora molto personale.
Emblematico il caso dell’istituto alberghiero Martini di Montecatini dove l’organico Ata è carente di ben sei persone. E a rischio ci sono i servizi minimi come apertura, chiusura e vigilanza della scuola e delle due succursali.
«Questa è la “buona scuola” – commenta amareggiata Alessandra Biagini, Cisl – Una riforma che sta mostrando tutti i suoi limiti e che mina i diritti dei docenti. Il risultato? Un inizio dell’anno scolastico a rilento, e nel totale caos, che determinerà per gli studenti l’assenza di una continuità didattica, dovuta al fatto che i ragazzi assisteranno a numerosi cambi di insegnanti».
Ma torniamo ai numeri che caratterizzeranno la giornata di domani, inizio dell’anno scolastico in Toscana. Oltre 40.000 - dicevamo - gli studenti dell’intera provincia. 5.365 gli iscritti alle scuole materne, 12.523 alle scuole elementari, 7.900 alle scuole medie e 14.407 alle superiori.
E in quest'ultima fascia scolastica, la parte del leone per numero di studenti la fa l'Alberghiero Martini di Montecatini con 1.597 iscritti, che ha ormai spodestato dal primo posto l'istituto tecnico commerciale Pacini di Pistoia - storicamente il più frequentato - che si ferma a quota 1.365. I due istituti sono seguiti a ruota dai 1.251 studenti dell'istituto Fedi-Fermi, di cui 84 sono gli iscritti ai corsi serali. L'istituto più "piccolo" è invece il Fermi di San Marcello, con soli 202 studenti, che però si allarga con tre indirizzi: il tecnico commerciale (72 studenti), il tecnico industriale (73) e il liceo scientifico che raccoglie 57 studenti.
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