Il Tirreno

Pistoia

In centinaia alla marcia della giustizia

Tommaso Artioli
Anche i ragazzi alla sfilata per la giustizia ad Agliana (Foto Gori)
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Anche i ragazzi alla sfilata per la giustizia ad Agliana (Foto Gori)

Il tema di quest'anno della tradizionale iniziativa di solidarietà che porta la gente a sfilare fra Agliana e Quarrata è: l'accoglienza

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AGLIANA. «Uomini e donne in cerca di felicità». Don Luigi Ciotti si affida a queste parole, prese in prestito da Papa Francesco, per parlare dei migranti. Persone, spiega, alle quali è stata imposta una condizione, necessaria per fuggire da guerre, violenza e povertà. Mancano pochi minuti alla partenza della ventitreesima Marcia per la giustizia Agliana - Quarrata e il fondatore di Libera e del Gruppo Abele, presenza costante alla manifestazione organizzata dalla Rete Radié Resch, anticipa, senza salire sul palco, alcuni dei temi che affronterà al termine della marcia a Quarrata. «Oltre la metà dei migranti – sottolinea – è rappresentata da minori. Il 51% dei rifugiati in tutto il mondo ha meno di 18 anni. Servono accoglienza, inclusione, guardare oltre l'emergenza con strategie di lungo respiro». Condanna il razzismo e il disprezzo, don Ciotti, mostrati per ottenere consenso e potere.

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Parte da qui la sua riflessione sul tema scelto per questa edizione, “Nessun uomo è illegale; migranti oltre l'accoglienza”. Un'edizione alla quale hanno preso parte oltre 20 associazioni del territorio, numerosi Comuni dell'area tra Pistoia, Prato e Firenze, presenti con i propri gonfaloni, oltre a centinaia di cittadini radunati di fronte al palco di piazza Gramsci ad Agliana.
Prima della partenza, l'intervento del sindaco Giacomo Mangoni: «Superare i muri che impediscono di passare, ma anche di vedere. Cancellare il reato di immigrazione clandestina. Offrire opportunità di immigrazione legale e cooperare con i paesi africani. Perché - conclude Mangoni - cooperazione e solidarietà devono essere prevalenti nella politica». Oltre a Don Luigi Ciotti e all'organizzatore della marcia Antonio Vermigli, la teologa Antonietta Potente, il presidente delle Comunità islamiche in Italia Izzeddin Elzir e lo scrittore e attore senegalese Mohamed Ba chiamati a intervenire all’arrivo del corteo a Quarrata.

 

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