Il dolore
Profughi, un esercito che sfiora le 800 persone
Pistoia, secondo i tetti ministeriali la provincia può ospitarne fino a 973. Solo ad uno su sei è stato riconosciuto lo status di rifugiato
PISTOIA. Sfiora quota ottocento il numero di migranti, richiedenti asilo e rifugiati - persone inserite nella seconda fase di accoglienza Sprar, a cui è stata riconosciuta la protezione internazionale e consegnato il permesso di soggiorno – nella provincia di Pistoia. Un territorio che può ospitare fino a 973 persone. Almeno secondo i dettami del Ministero dell’interno, che calcola la presenza di un migrante ogni trecento abitanti per ogni singolo comune. «Una accoglienza “diffusa”, secondo quello che è il modello lanciato dalla Regione Toscana, - spiega Moreno Sepiacci, cooperativa Co&so - e che prevede la presenza di piccoli gruppi di persone accolte in strutture pubbliche o private messe a disposizione dai Comuni o dai privati. Centri di accoglienza straordinaria la cui gestione viene affidata dalla Prefettura, tramite apposito bando, a enti, cooperative e associazioni del territorio».
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Co&so, Gli Altri, Arké, Pantagruel, Arci e Misericordia sono alcune delle realtà che operano nell’accoglienza pistoiese. Ogni ente gestore riceve 35 euro al giorno (in larga parte fondi europei) per ogni richiedente asilo ospitato. Due euro e cinquanta, il "pocket money", viene consegnato al migrante, il restante è utilizzato dall’ente gestore per il mantenimento delle strutture, il vitto e l’alloggio, le attività da svolgere nei centri. I dati ufficiali della Prefettura di Pistoia, aggiornati al 30 agosto 2016, parlano di 673 migranti nella provincia di Pistoia per la prima fase di accoglienza, a cui si aggiungono le 122 persone inserite nello Sprar. Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che rappresenta la seconda fase dell’accoglienza e che mira a garantire integrazione sociale ed economica di soggetti titolari dello status di rifugiati.
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La parte da leone nell’accoglienza è svolta dal comune di Pistoia che ospitata 317 migranti. I comuni con la minore presenza di migranti sono Montale, Serravalle Pistoiese, Chiesina Uzzanese, Cutigliano e Piteglio. Ciascuno con otto persone ospitate. Per quanto riguarda l'accoglienza Sprar in provincia, i posti messi a disposizione sono 67 divisi nei comuni di Pistoia, Agliana, Quarrata, Pieve a Nievole, Monsummano, Serravalle Pistoiese. Altri 25 posti sono stati messi a disposizione a Marliana, Cutigliano e San Marcello, mentre 30 fanno riferimento alla Società della Salute della Valdinievole fra Lamporecchio, Monsummano, Montecatini, Pescia e Uzzano. Per oggi è prevista una nuova riunione in Prefettura, alla presenza di sindaci e assessori della provincia, per illustrare le nuove linee guida sull'accoglienza diffuse dal Ministero dell'interno.
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