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piscina e palestra fedi

Sabella: anni sprecati senza fare nulla

Sabella: anni sprecati senza fare nulla

PISTOIA. Non si placano le polemiche per la chiusura dell’impianto sportivo Silvano Fedi di via Panconi. La struttura che ospita piscina e palestra di proprietà della Provincia – utilizzate anche da...

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PISTOIA. Non si placano le polemiche per la chiusura dell’impianto sportivo Silvano Fedi di via Panconi. La struttura che ospita piscina e palestra di proprietà della Provincia – utilizzate anche da diverse scuole del territorio - che venerdì 2 settembre, dopo un sopralluogo congiunto di Vigili del fuoco, Asl, Provincia e società che ha in gestione l’impianto, la Buonconvento Siena, è stata dichiarata inagibile. E l’impianto è stato chiuso, fino a data da destinarsi. Una chiusura forzata, che riduce a uno solo il numero degli impianti sportivi pubblici con piscina rimasti utilizzabili a Pistoia. La Boario di via Calamandrei.

E di mancanza di volontà politica per una soluzione che avrebbe evitato la chiusura dell’impianto, parla Alessandro Sabella (Forza Italia), consigliere comunale di minoranza a Pistoia. «In tutti questi anni – affonda Sabella – non è stato fatto niente. E questa chiusura dell’impianto Fedi è l’ennesima dimostrazione che lo sport non è una priorità per la città. La politica ha enormi responsabilità». «È noto che la Provincia non abbia fondi per garantire l’utilizzo di questi impianti, ma la chiusura avrebbe dovuto essere l’ultima spiaggia. In passato non sono state investite risorse sufficienti, e questi sono i risultati. Anche il Comune ha grosse responsabilità, perché nell'ultimo periodo, poco o niente ha fatto per trovare soluzioni di concerto con la Provincia». Qualche buona notizia potrebbe arrivare il 12 settembre, giorno in cui scadranno i termini per la presentazione della richiesta di partecipazione al bando che la Provincia ha elaborato per consegnare l'impianto Fedi – insieme agli altri due, Marchi di Pescia e Le Ginestre di Maresca - alla nuova società di gestione, per 25 anni. Un bando che potrebbe non essere risolutivo poiché, anche in caso di aggiudicazione, non garantirà la riapertura dell’impianto che necessita interventi per 1,2 milioni di euro. «Siamo amareggiati - commenta Alessandro Benedettini della società Nuotatori pistoiesi, da 30 anni attiva in città. Non ci sono prospettive per il futuro, e per questa stagione, che porteremo avanti alla Boario, siamo costretti a ridurre del 50% le iscrizioni, lasciando a casa molti bambini e adulti».

Valentina Vettori

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