La requisitoria del Coni: impianti sportivi, troppo tempo perduto
Dopo la chiusura per inagibilità di piscina e palestra Fedi, parla il delegato Coni, Gabriele Magni
PISTOIA. «La chiusura per inagibilità del complesso "Fedi" decisa da Asl e vigili del fuoco non deve meravigliare, le leggi sono leggi, ma sicuramente deve far arrabbiare. Deve far arrabbiare perché il tempo per pianificare e progettare è stato enorme. Anni sono passati senza un programma di riqualificazione degli impianti sportivi serio e concreto».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.14053880:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/09/04/news/scarsa-sicurezza-inagibile-l-impianto-fedi-1.14053880]]
Così Gabriele Magni, delegato provinciale del Coni, alla notizia della diffida al gestore delle Fedi emessa dai pompieri. Vigili del fuoco, Asl, un tecnico della Provincia e il presidente della società Buonconvento Siena, Gianluca Valeri, hanno effettuato venerdì 2 settembre un’ispezione all’impianto di via Panconi, che ospita la piscina e la palestra provinciali. Risultato: inagibile. Si esorta la Buonconvento a non riaprire prima che siano ripristinate le condizioni di sicurezza. L’ente Provincia, nella persona del presidente Rinaldo Vanni, riceverà probabilmente lunedì 5 settembre gli esiti del sopralluogo. Valeri li ha già ricevuti, e non ha negato un certo sollievo. «Avevamo già chiuso precauzionalmente due spogliatoi. Nei mesi scorsi sono caduti dei pezzi di intonaco dalle pareti, sia all’interno che all’esterno della struttura. Anche sopra la scale d’ingresso. Avevamo terminato la stagione, a giugno, e avevo promesso di riaprire fino alla scadenza della concessione, il 30 settembre. Ma mi sento sollevato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.14063216:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14063216:1652270671/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ora si attendono gli esiti del bando della Provincia, che intende affidare a un unico soggetto, per 25 anni, la gestione degli impianti Fedi di Pistoia, Marchi di Pescia, e Le Ginestre di Maresca. In caso di bando deserto, ha affermato Vanni, gli impianti resteranno chiusi. le tre strutture necessitano di interventi di adeguamento per 2,1 milioni di euro. Solo le Fedi di 1,2 milioni di euro.
«Non posso credere - esclama Magni - che generazioni di amministratori provinciali non siano riusciti a risolvere almeno alcuni dei problemi in cui versano gli impianti sportivi della provincia. Ora sicuramente questo ente è ridotto ad un cadavere che cammina e che dovrebbe sparire. Dico dovrebbe perché le cose in Italia si muovono come pesanti dinosauri erbivori. Ma negli anni passati come è stato gestito? Sono domande che mi pongo e forse le difficoltà erano veramente sopra le possibilità di chi era nella stanza dei bottoni».
Per il 24 settembre il delegato provinciale del Coni ha indetto una giornata dedicata allo sport cittadino. Una festa per atleti e società: «Non per protestare ma per farsi vedere, per mostrare quanti siamo e che forza potremmo avere. Vorrei che gli atleti con la tuta della società che rappresentano e che i presidenti mi consegnassero sul posto una lettera con le criticità che stanno vivendo».
Perché Pistoia merita un’impiantistica sportiva migliore di quella che ha, che taglia le gambe a chi lo sport lo pratica o lo vorrebbe praticare. Tanti problemi sono figli di scelte non fatte nel passato, ma ora c’è da pensare al futuro. «Ricordo - dice Magni - che come Coni Pistoia siamo in ogni momento a disposizione, con i nostri professionisti, di qualsiasi amministrazione, per capire come meglio agire nel campo sportivo e non per passare avanti, ma per andare insieme verso un fine comune».
E poi, a conclusione del suo intervento, quella che il delegato Coni definisce «una domanda assai semplice» e a cui si augura corrisponda «una risposta assai candida e semplice»: «La palestra scolastica in via di costruzione da parte della Provincia in via dell'Anguillara quanto costerà? All'interno che tipologie di campi potranno essere omologati per allenamenti e campionati? Chi l'ha voluta e con quali fini?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
