Il Tirreno

Pistoia

Monti: scuola pubblica? Sempre la migliore

di Tommaso Artioli
Monti: scuola pubblica? Sempre la migliore

In pensione dal 1º settembre, lo storico dirigente della Galilei racconta i suoi 37 anni ininterrotti alla guida dell’istituto

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PISTOIA. Era entrato in quell'ufficio come direttore del circolo didattico il primo settembre del 1979. La stessa stanza di via Pisacane, che ha lasciato, per l'ultima volta, dopo una giornata di lavoro, il 31 agosto. Maurizio Monti, dirigente scolastico simbolo delle elementari Galileo Galilei di Belvedere, dal 1º settembre è in pensione. In città lo conoscono tutti. Dalle Galilei sono passati centinaia di pistoiesi che ancora oggi si ricordano di lui. Nel 2011 è stato insignito del Micco, scultura simbolo della città, consegnata a personalità capaci di distinguersi in ambito cittadino. «Dal punto di vista del lavoro – racconta – lascio con dispiacere, dopo aver dedicato l'esistenza a questa professione».

Ma le strade di Maurizio Monti e del mondo scolastico non si separeranno con la pensione. Continuerà a mantenere il proprio impegno nell’Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici), di cui è vicepresidente regionale, dopo essere stato presidente per molti anni. E’ presidente della commissione provinciale nel concorso della scuola primaria e ha comunicato la propria intenzione di mettersi a disposizione del Provveditorato a titolo gratuito.

La carriera, iniziata alla fine degli anni '60 come insegnante elementare, lo porta alle Galilei nel 1973. Poi la laurea, conseguita mentre già lavorava ed il concorso con cui diviene direttore del 7° circolo didattico di Pistoia nel 1979. «Sono cresciuto qui alle Galilei – ricorda con lo sguardo di chi sta parlando di qualcosa che ama – Mentre lavoravo mi sono laureato al Magistero nel 1976 e ho subito partecipato al concorso».

Dal 2012, Maurizio Monti è stato dirigente dell'istituto comprensivo Roncalli – Galilei (che include anche le scuole dell'infanzia e le elementari di San Felice-Piteccio e Valdibrana).

La Galilei è una scuola grande. Una realtà da sempre accogliente nei confronti della disabilità, attenta all'inclusione e estremamente impegnata nella promozione di percorsi volti all'individuazione dei disturbi dell'apprendimento negli alunni.

Ma in tutti questi anni, com’è cambiato il mondo della scuola? E’ migliore o peggiore la scuola che lascia dopo tanti anni di lavoro?

I servizi sono certamente più carenti oggi. Alle Galilei, fino ad alcuni anni fa, c'era la mensa interna. Adesso i pasti arrivano da Firenze o da Agliana. Frutto di una tendenza troppo forte nell'affidare servizi all’esterno. Sono più carenti, inoltre, i trasporti per le uscite scolastiche, oggi tutti a carico della scuola e delle famiglie e sono diminuiti i progetti del territorio. Il nostro istituto ha comunque mantenuto un profilo alto. Nel complesso, lascio una scuola che continua a mettere a disposizione apprendimenti necessari e che, sul piano formativo, riesce a incidere molto. L’importante è continuare ad avere condivisione di obiettivi tra scuola e genitori. Quanto pesa il rapporto tra scuola e famiglie?

Oggi c'è un po’ la tendenza a mettere l’interesse individuale del proprio figlio davanti a quello collettivo. Ho sempre cercato di curare le relazioni con le famiglie. Rapporto diventato un po’ più difficile col tempo. Prima il genitore era fin troppo accondiscendente nei confronti dell’insegnante, oggi siamo giunti all’estremo opposto.

I cambiamenti hanno investito anche il rapporto tra scuola e territorio.

Si è allentata l’integrazione tra scuola e territorio che invece era più forte negli anni ’70 e ‘80. In termini generali la scuola pubblica in Italia funziona, resta superiore a quella privata e paritaria e può certamente svolgere un ruolo positivo nei confronti delle nuove generazioni.

Poi, il bilancio personale. Ho sempre cercato di dare il massimo in questa professione, nell’interesse dei docenti, degli studenti e dell’istituzione. Ho anche ricevuto indietro molto. Nella vita non si smette mai di imparare. Nel frattempo sono cambiate la città e la sua tenuta sociale, mettendo alla prova la scuola che si è dimostrata, più di altre istituzioni, pronta all’accoglienza.

L’istituto comprensivo Roncalli-Galilei è stato affidato dal primo settembre alla reggenza di Angela Desideri, titolare del Sestini di Agliana. Il mio desiderio è che chi arriva il mio posto possa partire dalle ricchezze e dai limiti di questa esperienza. Credo che Angela Desideri sia la persona giusta e le do il benvenuto.

Infine i ringraziamenti.

Voglio rivolgere un affettuoso e sincero ringraziamento a tutti e, soprattutto a tutte, coloro che hanno collaborato con me in questi anni indimenticabili. Senza di loro, i risultati che abbiamo conseguito non sarebbero stati possibili.

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