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Pistoia

Espropri A11, anche la Cia scende in campo

Espropri A11, anche la Cia scende in campo

Il presidente Orlandini: 15 euro al metro quadro è penalizzante, poi va distinto il tipo di coltivazione

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PISTOIA. Anche la Cia (Confederazione italiana agricoltori) si mobilita per assistere gli imprenditori, soprattutto vivaisti, coinvolti negli espropri per la terza corsia dell'A11. L’importanza della terza corsia della A11 non è messa in dubbio. Ma il presidente Sandro Orlandini, mette subito qualche punto fermo.

«Tuteleremo uno ad uno i nostri vivaisti e agricoltori , anche perché le variabili in gioco sono molte e i casi vanno valutati singolarmente. Tuttavia, a livello di osservazione generale, mi pare che i circa 15 euro a metro quadro ipotizzati con valide argomentazioni dall'avvocato Cannizzaro come probabili indennizzi per i terreni agricoli espropriati sarebbero in ogni caso, nonostante la fase di leggera crisi del comparto, alquanto penalizzanti per i vivaisti pistoiesi, molti dei quali si vedrebbero ridimensionare irreversibilmente vivai che attualmente garantiscono certi livelli di fatturato e su cui hanno molto investito in passato. Concordo con il presidente del distretto vivaistico Francesco Mati, che ha chiesto di tenere conto delle differenze di impatto dell'esproprio dei terreni a vasetteria rispetto a quelli con coltivazioni in campo».

Intanto Cia ha già mandato un avviso a tutte le aziende. Il 15 è previsto un incontro con gli agricoltori che saranno espropriati. E mette a disposizione il proprio servizio legale specialistico negli orari di ufficio (lunedì-venerdì 8,30-13, 14,45-18: tel. 0573-535401).

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