Il Tirreno

Pistoia

I vivaisti preparano la guerra legale

di Valentina Vettori

Confagricoltura apre da oggi uno sportello di consulenza mentre Coldiretti sta per convocare una assemblea

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PISTOIA. Un servizio di consulenza legale in materia espropriativa per raccogliere le istanze dei vivaisti finiti nel mirino degli espropri per pubblica utilità, da parte di Autostrade per l’Italia. Il motivo è la realizzazione della terza corsia della A11 da Firenze a Pistoia. E il tratto in questione è quello tra i comuni di Agliana e Pistoia, dove – all’altezza di Badia a Pacciana – fra i chilometri 25 e 27 vedrà la luce il secondo casello autostradale Pistoia est.

A mettere a disposizione dei propri soci il servizio è Confagricoltura Pistoia che, da questa mattina alle 11, apre lo sportello informativo di consulenza. E a prendersi in carico la questione sono gli avvocati Fabio Cannizzaro e Isabella Mati. Lo sportello, nella sede di Sant’Agostino, sarà aperto oggi dalle 11 alle 12.30 e nelle settimane successive, fino a lunedì 19, nei giorni lunedì e mercoledì (11-12.30) e martedì e giovedì (14.30-16). Per appuntamenti 0573/21231.

Come sottolinea lo stesso avvocato Cannizzaro «in questa fase le aziende vivaistiche, fortemente penalizzate dal tracciato, attraverso circostanziate osservazioni e valutazioni estimative d'indennizzo, possono indurre Autostrade a prendere in considerazione l'opportunità di variare il tracciato».

Uno in particolare il punto – secondo Cannizzaro – dove poter “insistere”. Il tratto che concerne via del Casello. «In quell'area sono molte le grandi aziende vivaistiche che verrebbero penalizzate. Presentare estimi sui danni derivanti dagli espropri, facendo riferimento al valore e alla produttività delle aziende (oltre ai terreni, sono coinvolti anche fabbricati – ndr) potrebbe avere il suo peso per indurre Autostrade a variare il tracciato».

Anche Coldiretti Pistoia è pronta a muoversi. “A breve – si legge in una nota a firma della presidente Michela Nieri – sarà organizzato un incontro con soci e aziende agricole. Verranno illustrate le strategie possibili e le azioni da intraprendere perché vengano rispettati i diritti di tutti. I nostri tecnici stanno già raccogliendo le segnalazioni. Chi fosse interessato può contattare la sede di Pistoia”.

Nella questione sugli “espropri per pubblica utilità” per la realizzazione della terza corsia A11 giocano, dunque, una partita centrale gli indennizzi. E mentre le associazioni di categoria si organizzano per tutelare gli associati, Autostrade per l’Italia rende noti i criteri per la valutazione di indennizzo delle aree. Il riferimento è il Dpr 327/01 e successive modifiche e integrazioni. "L'indennità di espropriazione di un'area edificabile è determinata nella misura pari al valore venale del bene" (art. 37); "Nel caso di espropriazione di una costruzione legittimamente edificata, l'indennità è determinata nella misura pari al valore venale" (art. 38); "Nel caso di esproprio di un'area non edificabile, 'indennità è determinata in base al criterio del valore agricolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi legittimamente realizzati, anche in relazione all'esercizio dell'azienda agricola, senza valutare la possibile o l'effettiva utilizzazione diversa da quella agricola" (art.40). I tempi per portare a conclusione gli espropri, però, non sono definiti. La tabella di marcia prevede che in primis sia convocata una Conferenza dei servizi per ottenere un documento di conformità urbanistica. Ottenuto il provvedimento, il progetto sarà vagliato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l'approvazione e la dichiarazione di pubblica utilità delle opere.

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