Il dolore
Città “30 e lode” per bici e pedoni nell’alleanza c’è anche Pistoia
Anche Pistoia è nel ristretto club delle "Città 30 e lode", un'alleanza di Comuni di piccole e medie dimensioni che diventano laboratori a cielo aperto in cui sperimentare nuovi modelli di mobilità,...
Anche Pistoia è nel ristretto club delle "Città 30 e lode", un'alleanza di Comuni di piccole e medie dimensioni che diventano laboratori a cielo aperto in cui sperimentare nuovi modelli di mobilità, mettendo in rete le loro esperienze per sconfiggere i tanti problemi causati dalla motorizzazione. L'obiettivo comune è di modificare la mobilità urbana per mettere al centro delle politiche locali la circolazione delle persone e non solo dei veicoli.
Sono 15 i Comuni che hanno gettato le basi di una nuova mobilità: Pistoia, Pavia, Siena, Monza, Crema, Pomezia, Fano, Cremona, Como, Mantova, Varese, Lodi, Udine, Ferrara e Pisa. La città promotrice dell'iniziativa è Pavia.
L'Italia, con 61 auto ogni 100 abitanti, si colloca in cima alla classifica europea per tasso di motorizzazione, congestione e inquinamento. L'obiettivo del Club è di creare un nuovo paradigma per migliorare la mobilità nei centri urbani per avere città a misura di persona, con strade più vivibili per tutti.
La costituzione ufficiale del Club delle "Città 30 e lode" avverrà a Verona il 14 settembre, all'apertura di Cosmo Bike Mobility, prima esposizione-convegno in Europa dedicata alla ciclabilità urbana, punto di incontro dei principali esperti italiani e europei sul tema della mobilità e della riqualificazione urbana.
«Il tema della mobilità dolce rappresenta una priorità per le città; partire da progetti che riguardano le scuole significa anche investire in educazione e cultura. - afferma Daniela Belliti, vicesindaco e assessore alla mobilità - Nel nostro piano urbano della mobilità sostenibile, che oggi è pronto per l'adozione, i percorsi ciclabili e pedonali casa-scuola e casa-lavoro sono punti di riferimento per la riorganizzazione del traffico urbano, per migliorare la qualità dell'aria e, insieme, la qualità della vita».
L'obiettivo del Club per il primo anno sarà la realizzazione di una compagna di comunicazione fra le città associate per sensibilizzare i cittadini a ridurre la velocità nei pressi delle scuole e una serie di eventi di formazione diretti a politici e tecnici sul tema della mobilità.
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