Sicurezza
L’istituto della Resistenza si fa in quattro
Ricco il programma delle iniziative proposte dall’ente che ha un nuovo e giovane direttore
PISTOIA. Un calendario ricco di eventi come sempre quello prospettato dall'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Pistoia per la fine di quest'anno e per il prossimo, in vista anche della nomina della nostra città a Capitale italiana della cultura.
A presentarle alla stampa Roberto Barontini, presidente dell'Istituto, Matteo Grasso, giovanissimo direttore fresco di nomina e gli storici e ricercatori Filippo Mazzoni e Stefano Bartolini. «In quattro -ha esordito Barontini- ognuno con i suoi compiti, in nome della gestione collegiale dell'Istituto» costituito per legge nazionale datata 1954 e che, nonostante i tempi non particolarmente sereni per cause economico-istituzionali, riesce come sempre a dare vita ad una miriade di iniziative. E vanta adesso anche un'ondata di freschezza contando su un preparato direttore di 26 anni che non ha nulla da invidiare ai meno giovani. Ecco gli eventi tra la fine del 2016 e il 2017: innanzitutto ricordiamo "Cupe Vampe", la mostra sui bombardamenti aerei del '43-'44 alla biblioteca San Giorgio, rimasta aperta fino al 27 agosto. Tra i prossimi eventi ci sarà anche quest'anno, in collaborazione con la Provincia di Pistoia, "Scenari del XX secolo" che, da dicembre a maggio, coinvolgerà centinaia di studenti (700 nel 2015) di scuole medie e superiori: il tema sarà la nascita dell'Europa dal dopo guerra ai giorni nostri, con mostre, seminari, convegni e incontri svolti da esperti locali e nazionali.
Torna la terza edizione della "Scuola Estiva" l'8-9-10 settembre per una riflessione sulla storia orale alla San Giorgio e a Villa Stonorov, con visita guidata ai Musei Smi di Campo Tizzoro e proiezione del film di Stefano Ballini "La brezza degli angeli". Prosegue il progetto Memoria Viva, ideato dalla Fondazione Devoto di Firenze e con la quale l'Istituto ha sempre collaborato giungendo addirittura al recupero dell'Archivio Devoto nel 2014 grazie al lavoro intenso di Mazzoni e Bartolini. Memoria Viva è un progetto nelle scuole incentrato sulla Shoah, deportazione e aspetti psicologici sviluppati dai superstiti. Tra ottobre e novembre l'Istituto darà il patrocinio per un'iniziativa contro la discriminazione e l'omofobia organizzata da alcune associazioni di Lamporecchio: si tratta di alcuni film tra cui il documentario "Paragraph 175" sui deportati omosessuali durante l'olocausto, con una serie di interviste fatte negli anni 2000 sui pochi superstiti omosessuali ancora in vita. Il 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza di genere, ci sarà l'evento "Donne vittime del sistema mafioso". A dicembre l'Istituto parteciperà ad una giornata di riflessione a San Miniato dal titolo "Riviste storiche prodotte in Toscana: il rapporto tra riviste, ricerca storica, erudizione locale e archivi". Per quanto riguarda le pubblicazioni, continua quella della rivista QF-Quaderni di Farestoria con cadenza quadrimestrale. Il neo direttore sta svolgendo una ricerca per la pubblicazione di un libro su Giovanni Fattori, carabiniere internato militare nei lager nazisti. L'Istituto intende evolversi anche sul web con la realizzazione di un nuovo sito attuale e dinamico, oltre all'inventariazione e digitalizzazione del proprio patrimonio archivistico.
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