Attenzione
Betti: certi locali abusano dei voucher
Accuse del consigliere comunale. «Contratti irregolari e Confcommercio tace»
PISTOIA. Pagamenti con voucher e locali del centro storico. L’ennesima polemica sui dehor dei commercianti del comparto Sala e dintorni – ultima in ordine di tempo la diatriba Comune-Voronoi per un ombrellone difforme, e che ha visto la chiusura del ristorante per cinque giorni – offre al consigliere comunale Andrea Betti (capogruppo di Pistoia Spirito Libero) la sponda per un’ulteriore polemica. Che con i dehor ha poco a che fare,ma che potrebbe sollevare un nuovo polverone. Quella relativa ai pagamenti di numerosi dipendenti dei locali del centro storico attraverso i voucher.
I buoni lavoro, del valore di dieci euro, nati per regolamentare le prestazioni lavorative accessorie. Ovvero quelle saltuarie e non regolamentate. E che invece – secondo Betti – in molto locali sarebbero usati per pagare dipendenti che lavorano in modo continuativo e con orari fissi. Una polemica che Betti, in modo provocatorio, inserisce in un’interpellanza depositata ieri in Comune. «Invece di lamentarsi per ogni cosa – affonda Betti – i titolari di diversi locali del centro dovrebbero farsi un esame di coscienza. Pagano una delle tariffe del Cosap (suolo pubblico) tra le più basse d’Italia (250 euro al mese per 50 posti fuori), fanno incassi stellari grazie anche alle numerose manifestazioni pubbliche organizzate dal Comune, e poi pagano i dipendenti con i voucher, senza contratti regolari». «Mi risulta – prosegue Betti – che questa sia una modalità piuttosto diffusa in molti locali. Ma la cosa peggiore, è che Confcommercio non dice niente». (v.v.)
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