Banco dell’ortofrutta tutto in rosa e con prodotti locali
Arrivano in piazza della Sala all’alba per preparare la merce prodotta nell’azienda agricola Frati di Montale
PISTOIA. Il rosso dei pomodorini, il nero dei grappoli d’uva, il giallo dei peperoni, il viola scuro delle melenzane, il verde dell’insalata e dei fagiolini, il bianco delle cipolline, il marrone delle noci e dei funghi. Il banco dell’ortofrutta in piazza della Sala è un tripudio di colori. Mettici prezzi bassi, offerte del giorno, peso arrotondato per eccesso, sorrisi, cortesia tutta al femminile e consigli su come cucinare o preparare i prodotti acquistati e nasce la storia di Chiara, Eloisa, Deanna, Sandra, Adriana e Nicol che tutti i giorni rappresentano il punto di riferimento per molti pistoiesi, e non mancano i turisti, per l’acquisto dei loro prodotti freschi di ortofrutta.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.14048197:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/le-donne-della-frutta-e-verdura/67358/68783]]
Vederle caricare e scaricare le cassette della frutta, montare e smontare i pesanti ombrelloni della copertura del banco si ha però la sensazione che non sia proprio un genere di lavoro che impegni solo la parte “gentile” delle donne. «Noi donne sappiamo fare tutto e siamo al pari degli uomini» dice orgogliosa Chiara. La giornata delle signore del banco dell’ortofrutta comincia presto. «Alle sei del mattino siamo qui in piazza a montare il banco – dice Eloisa che ha iniziato questo lavoro circa un anno fa – Poi arriva il camion con la merce con Sandra ed Emiliano (il titolare dell’azienda agricola Frati Emiliano di Montale da dove arriva gran parte dei prodotti che vengono venduti ndr). E per le 7, 7.30 siamo pronte per ricevere i clienti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14044568:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14044568:1652285195/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Un lavoro di montaggio e smontaggio del banco che richiede forza ed energia. «Sì, un anno fa ero rotondetta oggi sono tonica e muscolosa, sono cambiata fisicamente – dice sorridendo Eloisa – Ma è un lavoro che mi piace e lo faccio volentieri e con passione». Certo però solo donne… se c’è una emergenza? «Se arriva un colpo di vento e si ribalta un ombrellone, corrono subito in nostro aiuto gli uomini del banco o dei locali vicini – continua Eloisa – La cortesia e la solidarietà degli altri non ci manca, ma ce la caviamo bene anche da sole perché siamo una squadra molto affiatata». Le clienti cosa cercano soprattutto? «Diciamo intanto che si tratta in gran parte di clientela affezionata – conclude Eloisa - Ci chiedono un po’ di tutto, anche le ricette per come preparare i prodotti che acquistano». Chiara, moglie del titolare dell’azienda agricola che fornisce i prodotti spiega anche il motivo dei prezzi bassi. «Si tratta di frutta, verdura ed ortaggi che vengono prodotti quasi tutti nella nostra azienda agricola di Montale – dice Chiara – Quindi i prezzi sono bassi perché non ci sono intermediari fra il produttore ed il consumatore. E poi abbiamo le offerte del giorno e se c’è da arrotondare un peso lo facciamo sempre mettendo qualcosa in più». Nel mese di agosto l’opera di smontaggio del banco avviene poco prima delle 14, ma con l’arrivo di settembre la giornata diventa piena e dopo una breve pausa pranzo si riprende la vendita fino a tardo pomeriggio. E poi si ricaricano le cassette della frutta e della verdura, si smontano i tavoli, si richiudono gli ombrelloni e si libera la piazza che è pronta ad accendersi per la movida serale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
