La protesta
Nel “piano Bottegone” c’è il nuovo casello di Badia a Pacciana
La barriera Pistoia Est compresa nei lavori dell’asse dei vivai a servizio della Piana e delle attività produttive e industriali
PISTOIA. C’è anche il completamento dell’asse dei vivai, legato anche alla realizzazione del nuovo casello autostradale (Autostrade per l'Italia) a servizio di tutta la piana e delle molte attività produttive, al centro del progetto Bottegone, un piano di riqualificazione della popolosa frazione promosso dal Comune per rispondere a un bando ministeriale finalizzato al finanziamento di progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie metropolitane e dei comuni capoluogo, per un massimo di 18 milioni di euro a intervento ed un fondo totale stanziato dal Ministero di 500 milioni di euro. Incentivare la mobilità sostenibile, accrescere la sicurezza territoriale, recuperare e riutilizzare aree pubbliche e strutture esistenti, favorire le pratiche di inclusione sociale. Sono questi i quattro obiettivi del progetto Bottegone. Un progetto di riqualificazione di Bottegone era già stato predisposto dal Comune anche nel corso del 2015 per prendere parte a un bando nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, aperto a tutti i comuni, il cui esito non è ancora stato reso noto. Il nuovo e più ampio progetto di riqualificazione - del valore complessivo di oltre 36 milioni di euro - raccoglie il contributo di numerosi soggetti, sia pubblici sia privati, interessati a partecipare come partner del Comune di Pistoia all'attuazione del piano con proprie progettualità. Ecco una sintesi del piano.
Una migliore mobilità. L'obiettivo è risolvere alcune delle criticità, quali l'inquinamento acustico dovuto al traffico, il transito dei mezzi pesanti all'interno del tessuto residenziale, la qualità dell'aria, la sicurezza delle strade. Sono stati inseriti nel progetto specifici interventi come la definizione di Bottegone come area a privilegio ciclo pedonale - con il conseguente rallentamento del traffico anche su via Fiorentina - la realizzazione di tratti di ciclovia in raccordo a quelli esistenti; la riqualificazione di piazza del mercato e la realizzazione di una nuova piazza vicino la parrocchia di San Michele Arcangelo.
Sociale e aggregazione. Il progetto prevede una specifica linea di intervento di natura sociale per l'incremento della qualità delle relazioni e per l'inclusione sociale. La proposta è pensata specificatamente per due classi di età, una legata alla scuola dell'obbligo (che trova il fulcro negli interventi proposti per la scuola M.L.King) e l'altra per i giovani della fascia di età 15-29 anni (circa un migliaio di persone) per i quali al momento il quartiere non offre adeguati servizi. Nel progetto è previsto inoltre un corposo intervento di Spes per il miglioramento delle palazzine di edilizia residenziale pubblica.
Sicurezza idraulica. Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno prevede la messa in sicurezza dell'ambito territoriale. Oltre a questo intervento il progetto prevede infatti anche la realizzazione di 3 nuove aree a parco per un totale di 29.000 mq, quali invasi naturali nei quali derivare, in caso di forti piogge, le acque dalla rete meteorica e loro restituzione con minori portate. E' prevista inoltre la creazione di 3 parcheggi drenanti per complessivi 3500 mq: le acque drenate dalle superfici, verrebbero così infiltrate e raccolte senza il ricorso a canalizzazioni interrate. A supporto del nuovo depuratore previsto ed interamente finanziato da Publiacqua, si prevede anche la trasformazione di un'area di 12.000 mq in area alluvionale, quale vasca volano per l'affluente del depuratore.
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